giovedì 27 febbraio 2014

Francesca Del Rosso, "Wondy", Ed. Rizzoli


Non avevo mai pensato a me stessa come a una Wonder Woman. Ho sempre affrontato la malattia e i momenti bui con la consapevolezza che non avessi poi molte altre scelte: dovevo farlo e basta. Sono sempre state le altre persone a dirmi che ero forte, che stavo affrontando tutto con una grinta che loro non avrebbero potuto avere. Beh, anch'io avrei pensato la stessa cosa, probabilmente, se mi fossi trovata a parti invertite. Alla fine, però, mi sento di dover ammettere di essere stata una Wonder Woman e che sì, Wondy sono io. La storia di Wondy, alias Francesca Del Rosso, è la mia storia e la storia di tantissime altre donne. Non leggevo da molto il mio blog e leggere il libro di Wondy è stato come ritrovare tanti passi che io stessa avevo scritto, rivivere sensazioni che la mia mente (ah, la cara mente umana che in questo ci aiuta!) aveva inconsciamente riposto in un cassetto. Ho letto tante storie come le mie da quando è iniziato il sodalizio forzato con il tumore al seno, la storia di Wondy è l'ennesima che dimostra come ci sia un sottile filo che lega tutte noi e le nostre emozioni, le nostre paure, le nostre ansie... Sono poche le variabili all'interno delle nostre storie, il più delle volte ci si rispecchia quasi completamente. 
La scoperta dell'ospite indesiderato in un momento di serenità, la tua vita che un istante prima è futuro e l'istante dopo è punto interrogativo... l'angoscia delle prime visite, l'attesa degli esiti e del responso, tu gettata in un limbo di eterno presente finché non sai con cosa hai a che fare.. E poi gli interventi, la chemioterapia... e dopo tutto questo una vita che c'è e che ancora va avanti, che deve essere vissuta, per te e per chi ti sta accanto, e a cui dobbiamo scippare tutto ciò che di bello è ancora in grado di offrirci. Perché paradossalmente c'è più vita – vera vita – in chi ha attraversato esperienze come quella mia e di Wondy e c'è voglia di prendersela tutta questa vita!
E dobbiamo raccontare, dobbiamo parlare apertamente di tutto. Le nostre storie, la mia le vostre quella di Wondy, sono di grande aiuto a chi sta affrontando la malattia, a chi ha bisogno di forza e di esempi positivi che facciano capire come sia possibile vivere nonostante un tumore. Perché è possibile vivere, tornare a vivere e addirittura meglio di prima. Ma non è un percorso facile da affrontare e le storie positive aiutano ad illuminare il tragitto.
Sì, Wondy sono io e oggi mi sento di poterlo ammettere serenamente.



Su Twitter usate l'hashtag #wondysonoio per raccontare le vostre impressioni o dedicare un pensiero a @wondy74 e a chi ogni giorno cerca di superare piccole e grandi difficoltà proprio come una supereroina

2 commenti:

  1. Ciao, Barbara! Confermo in pieno quello che dici : mi sei stata di grande aiuto, ho imparato da te tutto quello che sarebbe accaduto, ho visto in te un esempio di coraggio, una guida capace in questi percorsi difficili che conosciamo tutte e due. Non finirò mai di dirti grazie. Il 26 marzo, mio fratello farà di nuovo tutti i controlli. Spero tutto bene. Te lo farò sapere, devo condividere con te ogni tappa di questo percorso. Ne ho bisogno. ♥ Un abbraccio.
    Enrica.

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    1. Aspetto belle notizie allora :))) un caro abbraccio e grazie per le tue parole di affetto

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