giovedì 26 settembre 2013

Una frase che vale mille ti amo

Per una donna è devastante sottoporsi a mastectomia. Doppiamente devastante se la mastectomia è bilaterale. Un cambiamento del genere ti mina sia fisicamente sia, soprattutto, psicologicamente. Ti senti mutilata (e lo sei, effettivamente, finché non ti ricostruiscono), privata di una parte per te fondamentale..
Per lungo tempo io ho tenuto le cicatrici per me, ho nascosto il mio seno perché manca ancora qualcosa da ricostruire a sinistra. Un po' perché non mi sarei sentita a mio agio, un po' perché temevo la reazione altrui... ho sempre pensato che non mi sarei fatta vedere da nessuno finché non avessi completato la ricostruzione.
Ma poi... Sei arrivato tu... Che mi hai detto che per te non è un problema, che ti piaccio così come sono, che sono più bella di prima.. E insomma, mi hai restituito la fiducia che avevo in parte perduto... Ho tentato di farti capire quanto queste parole siano state importanti per me, non so se ci sono riuscita. So che qualsiasi donna che ha attraversato il mio percorso tortuoso può comprendere cosa io ti abbia voluto esprimere. Mi hai detto una cosa che per me vale mille "ti amo", forse così rendo il senso.
Perché solo noi donne temporaneamente private della femminilità possiamo capire a fondo cosa significhi avere accanto un uomo che ci aiuti a recuperla. Perché avere vicino un uomo che ti desidera e ti fa sentire bella è la medicina più potente di cui forse possiamo disporre.
E il giorno che mi hai detto tutte quelle cose bellissime... Io ho pianto di felicità...

14 commenti:

  1. un abbraccio a te e un grazie a chi ti ha fatto piangere di felicità...

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  2. Bravo TU! e pure TU!
    insomma tutti e due...
    :))))

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  3. sono veramente felice per te <3

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  4. Grazie ragazze. Ogni tanto arriva qualcuno e ci ricompensa del dolore patito, regalandoci tanta felicità :-)

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  5. Brava! Anch'io sono tanto contenta per te!
    Paola Kai

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    1. Hai commosso tanto anche me.....grazie per le belel parole
      Paola

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  6. Sono contento per Lei che in un momento molto difficile e particolare il Suo partner abbia avuto la sensibilita' di aprire una parentesi cosi' bella e gratificante.
    Dopo aver sostenuto prove durissime e' bello aver a fianco persone importanti.
    Purtroppo,penso a chi deve sostenre percorsi terapeutici difficili senza avere il sostegno di una persona che ti aiuta e supporta psicologicamente.

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    1. La mia esperienza si divide in due momenti. Nel momento peggiore, nel pieno della malattia, purtroppo non ho avuto accanto qualcuno che potesse darmi fiducia in tal senso. Anzi... Ovviamente ne ho sofferto molto ma alla fine me la sono cavata anche da sola. Per fortuna, ho trovato persone intelligenti dopo, persone che mi hanno saputo restituire la fiducia che una ragazza di nemmeno 30 anni può perdere in seguito ad avvenimenti devastanti come può essere un cancro al seno

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  7. Mi fa davvero piacere per te Barbara, il supporto di un uomo che ti ami è fondamentale per la riconquista della tua fiducia.. Io dopo il cancro sono stata abbandonata dal mio compagno dopo ben 7 anni di convivenza, immagina il mio morale..Cmq come ho già detto in passato certe esperienze ti fanno capire se una persona ti ama davvero..
    Auguri per tutto.

    Fra

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    1. Ricordo la tua storia e so che capisci perfettamente cosa si prova a vedersi "abbandonate" dalla persona amata in un momento terribile. Un caro abbraccio :))

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  8. io ho 51 anno e da sette lotto. mastectomia radicale dx con scavo ascellare. solito percorso e tanti, troppi gli effetti coll. che nello scorrere del tempo, compaiono. li ho e li affronto tutti, anche se l'ultimo degli eff. coll. è stato l'abbandono dopo 10 anni da parte del mio compagno. soffriva troppo e stava male, non resisteva più nell'attesa dei "miei esiti" e non riusciva nemmeno a respirare senza pensare che potessi in futuro essere vittima di una "probabile recidiva" come poteva affrontarla??? meglio scappare e lasciarmi da sola ad affrontare tutto, meglio rimettersi su facebook nella ricerca di "corpi sani", meglio non avere a che fare con la "morte" quindi con me!!!! mi vede come una che è spacciata che non ha un vero futuro. una condannata....... ma non ha ben chiaro un piccolo ma significativo particolare: nessuno sa cosa il domani, o anche l'oggi, può riservare......nemmeno lui lo sa cosa lo aspetta.
    non mi sento ne spacciata ne condannata proprio perché NESSUNO SA.
    non dico che non stia soffrendo e che non sia dura, lo è di più, visto che sono reduce da molti guai di salute, ma non mollerò. so che mi si prospetta un periodo di ulteriore fatica e che sarà necessario e utile elaborare l'abbandono, ma l'affronterò e con molto amore e affetto per me lascerò che lo scorrere dei giorni attenui il dolore e cicatrizzi la ferita...senza l'ansia dello star bene subito. lo so che non può essere così, occorre tempo, come in tutte le cose della vita....
    viola

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    1. Sei una grande donna Viola e le tue parole ci donano molto coraggio. Dell'abbandono e delle persone che non riescono a starci accanto ne ho parlato parecchio anche io (avendo provato lo stesso). Per fortuna poi nella vita arrivano altre persone che ci ripagano di tutta la sofferenza patita.
      Un caro abbraccio e grazie di cuore

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