mercoledì 13 marzo 2013

Non mi nascondo dietro la malattia

Per la prima volta in due anni mi sono sentita dire che a volte mi nascondo dietro la mia malattia.
Ok, ad affermarlo è stata una persona che mi conosce relativamente da poco.
Ok, con la persona mi sono chiarita.
Ok, ho apprezzato la sincerità di questa persona, che mi ha spiegato il suo punto di vista.
Ok, magari mi sono posta io nel modo sbagliato.

Detto questo, io non permetto a nessuno di affermare una cosa del genere!
Perché se ora sono qui, fisicamente intendo.. Se sono tornata alla mia vita di sempre, se sono tornata a dare esami all'università, se lavoro, se faccio un'ora di sport al giorno, se viaggio, se faccio cose che amo, se sono serena, se non ho paura di niente e nemmeno della morte, se sono una persona migliore, se affronto la mia vita difficile col sorriso, se sono uscita dalla depressione contando solo su me stessa, se ho affrontato viaggi cure e visite mediche da sola, se non ho mai saltato la fila in posta quando facevo chemio e avevo diritto di farlo, se non ho mai chiesto che mi cedessero il posto in treno quando viaggiavo e non riuscivo a restare in piedi ma ci restavo comunque....

Per tutti questi se e per tanti altri... Io non mi sono mai nascosta dietro la malattia! E la cosa importante è che almeno io abbia questa certezza. Gli altri la pensino come preferiscono, il problema è loro non mio.

12 commenti:

  1. Beh che dire l'ennesima persona che non capisce non ha mai avuto l'esperienza e quindi spara cazzate....................lasciala perdere!Tendiamo forse a parlare un po' troppo dell'argomento? E' un bene io ne sono guarita grazie a chi lo fa!

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    1. Io resto del mio pensiero, ribadirò mille volte ciò che sento e che penso. Sono d'accordo con te sul fatto di parlarne, è per questo che ho iniziato a scrivere sul mio blog

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  2. Evidentemente questa persona ha avuto la fortuna di non conoscere questa malattia, altrimenti non avrebbe detto una cosa simile. A tatto sta messo/a male :) Io pur non conoscendoti di persona, ti stimo molto, il tuo blog mi ha aiutata molto e lo fa tuttora che sono in ospedale, fresca di operazione. Non ti curare di certe parole dette da chi non conosce tutto ciò che hai vissuto sulla tua pelle. S.

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    1. Tra tutte le cose che mi scrivi, quella che mi fa più piacere è sapere che il mio blog possa esserti stato d'aiuto. Per me conta questo :-) un caro abbraccio

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  3. Ciao. Io è la prima volta che vengo sul tuo blog. Ammiro tantissimo la tua forza e sono rimasta a bocca aperta per quanto ti è stato detto. Non ci sono parole.
    ti abbraccio

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    1. Grazie a te per aver visitato il mio blog e per queste belle parole ^^ un abbraccio

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  4. Non capisco. Cosa vuol dire "nascondersi dietro alla malattia".
    Nascondersi dietro ad una scusa per non affrontare la vita? Non mi pare proprio il tuo caso. Nascondersi per eludere le responsabilità? Come si può dire una cosa del genere a te che affronti tutto di petto senza sottrarti anulla? Voleva dire forse, che ti risparmi, dall'amare? Ma non mi sembra. Ami ogni aspetto della vita che ti circonda. Che voleva dire?
    Davvero, me lo chiedo senza polemica, perchè non ho capito.
    A me sembra che tua sia una persona che non si nasconde per niente.
    E' giusto il confronto ma mai lo scontro fine a se stesso.
    Raffaella

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    1. Io credo che abbia sbagliato termini. E credo anche che il problema sia suo e non mio. Purtroppo certe cose esistono, io devo farci i conti tutti i giorni. E per quanto la malattia condizioni poco la mia vita (perché io non le permetto di condizionarmela), purtroppo in parte lo fa. Ma questo non significa nascondersi dietro di essa. Anzi, significa affrontarla con grinta e coraggio.

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  5. Io penso che in effetti abbia usato una terminologia sbagliata. Credo (e spero) che volesse dire che con lui ne hai parlato troppo e questo forse l'ha fatto riflettere maggiormente sul cosa voglia dire (anche) starti vicino. Ma non perché tu faccia pesare la malattia, secondo me non è così, ma le esperienze che viviamo restano in noi. Sono graffi. Possiamo metterci su un abito o il fondo tinta, ma non è che spariscono.

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    1. D'accordissimo con te. Ti abbraccio :-)

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  6. Non ci si può nascondere dietro la malattia, dopo essere stata una parte di te, quindi dentro di te, a me pare, dai tuoi scritti, che te la sei lasciata alle spalle. Questo non vuol dire dimenticare, quella che sei ora, lo sei anche per merito/causa sua, non si dimentica mai, si rielabora, quello si.

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    1. Penso anch'io così, anzi, ne sono fermamente convinta

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