venerdì 15 marzo 2013

Blogger per Avon Running - Post n. 6

Qualche giorno fa mi sono sentita dire che “Spesso mi nascondo dietro la mia malattia”. La persona che mi detto queste parole non ha vissuto la malattia al mio fianco, mi ha conosciuta ora e sa poco altro di me. Ovviamente io non sono d'accordo, ho capito cosa voleva dirmi (e forse ha anche utilizzato termini inappropriati) e ci siamo chiariti.
Ci tengo a precisare, però, che io non mi sono mai nascosta dietro la mia malattia. Che se ora sono qui, e mi sto anche preparando per l'Avon Running, è proprio perché non ho mai avuto un atteggiamento arrendevole o sottomissivo nei confronti della malattia. Io sono uscita dalla depressione, ho reagito e ho sconfitto psicologicamente il cancro facendo leva solo su me stessa. La forza che ho ricavato da tutta questa brutta esperienza, la sto impiegando anche negli allenamenti (non facili per me) e la impiegherò per arrivare al traguardo dell'Avon Running. Chi afferma una cosa del genere non ha capito niente di me. E pazienza, io continuo a correre e ad aggredire la vita con la grinta e lo sprint che mi caratterizzano.

2 commenti:

  1. Barbara, a volte le parole ci feriscono profondamente, ma spesso chi le dice non ne ha la consapevolezza.
    Non e' possibile che fosse soltanto un modo per spronarti ad orientare le tue energie oltre che nel running anche nell'amore?
    E' solo un mio pensiero.
    T.v.b. :)Enrica.

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    1. Sono certa che chi le ha dette non le ha dette con cattiveria. E' una persona che mi vuole bene e ci siamo chiariti. Un abbraccio cara Enrica

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