mercoledì 20 febbraio 2013

Un trauma che non riesco a superare

18/02

Niente da fare. Ogni volta che torno in una sala di somministrazione avverto sempre la medesima sensazione sgradevole: sento odore di medicinali e mi viene la nausea.
Oggi è successo ancora, nonostante sia trascorso quasi un anno dal termine della chemioterapia. Non riesco proprio a superare questo trauma, forse l'unico rimasto da sconfiggere. Mi auguro che ai prossimi controlli mi sarà dato via libera per togliere il port, almeno così non dovrò più andare a pulirlo ogni 2 mesi e non sarò costretta ad entrare nella sala di somministrazione. Nel frattempo mi toccherà sopportare il supplizio ancora una volta, ad aprile...

6 commenti:

  1. Come ti capisco, è un odore particolare. Io ricordo il primo giorno che misi piede nel reparto di oncologia, sentii un odore fortissimo entrarmi nel naso, un odore deciso, invadente. Quell'odore lo devo sentire ancora per un po'! Come mai ti hanno messo il port?! A me, con la scusa che sono (semi) giovane, non l'hanno messo, nonostante io l'abbia richiesto. Risultato? Ho le vene in pessime condizioni e lividi su mani e braccia. Pazienza :) e di pazienza noi malati (mi fa sempre strano considerarmi malata) ne dobbiamo avere molta. S.

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    1. A me fa quell'effetto perché probabilmente lo associo alla nausea che mi causavano i medicinali. Poi io sono molto sensibile agli odori strani

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  2. io non associo nessun odore alla chemio, se non il cattivo sapore che assume tutto, perfino l'acqua. Domani ho l'infusione che ho saltato la volta scorsa per la bilirubina alta. Vedremo...
    Un bacione
    Laura

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    1. Per quanto riguarda l'odore, potrebbe essere una questione di sesnibilità personale. A me danno più fastidio gli odori dei sapori, per esempio

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  3. La nostra mente e il nostro corpo hanno una memoria infallibile, nel bene e nel male...quindi associano l'odore del reparto a tanti malesseri e a tante emozioni intese legate alla malattia...è un meccanismo strano eppure a me capita ogni volta, non tanto entrando in ospedale ma proprio varcando la porta di oncologia...

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