domenica 3 febbraio 2013

La mia Bibbia

Leggo i libri di Milan Kundera e vi trovo tutte le risposte ai miei perché: definizioni migliori a situazioni che ho già vissuto e a sentimenti che ho già provato. Spero mi si perdoni l'azzardo ma... per me i libri di Kundera sono come la Bibbia: il verbo rivelato, la sacralità delle parole, il fascino di ritrovarsi di fronte a qualcosa più grande di se stessi.Se volete conoscere i motivi più profondi che sospingono l'animo umano, dovete leggere i suoi testi. Vi diranno molto sugli altri e su voi medesimi. Vi denuderanno e vi restituiranno la vostra immagine riflessa in uno specchio che sarete costretti a guardare.
Nella citazione che ho riportato sopra, Kundera descrive sinteticamente e magnificamente un concetto che io stessa sviluppai, molto più prolificamente, qualche tempo fa. Parlai dell'egoismo del malato, del mondo egocentrico di chi soffre e di chi, vinto dal dolore, annienta tutto ciò che gli sta attorno per costruire un eremo di solitudine.
Più in là scriverò un post in cui raccoglierò tutte le citazioni che per me hanno indossato l'abito della verità. Le mie risposte personali, la mia luce, il mio conforto.

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