sabato 16 febbraio 2013

Il post più letto del mio blog

Sono andata a scorrere le statistiche inerenti ai post presenti sul mio blog. Sono rimasta davvero impressionata dalla quantità di visite registrate dal pezzo più letto in assoluto: la mia lettera, "Fallaci style", ad un bambino mai nato (POTETE LEGGERLO QUI).
Per me è una grande soddisfazione. Voglio dire... E' stato in assoluto il post più difficile da scrivere (ancor più di quello sulla sessualità che trovate QUI), perché tutto ciò che ho raccontato si è svolto in un arco di tempo molto lungo, mi ha fatto soffrire enormemente e si trattava di un argomento delicato. E poi perché non riguardava solo me ma anche un'altra persona, persona che in quel momento era anch'ella motivo di grande dolore per me.
Il post sulla sessualità è stato scritto dopo tante riflessioni perché volevo assolutamente trattare l'argomento ma non sapevo come fare. Avevo timore di espormi in modo erroneo in relazione ad un tema, di mettere a nudo anche me stessa. Insomma, è stato sofferto ma non avevo necessità vitale di scriverlo. Anche se mi premeva affrontare la questione pubblicamente.
Il post della lettera ad un bambino mai nato, invece, era per me vitale e necessario. Ne avevo bisogno. E alla fine mi ha aiutato ad affrontare e superare il dolore della mancata maternità. Tant'è che ora me ne sono fatta una ragione e il problema non mi assilla più come prima. Ero arrivata a non sopportare più la presenza di genitori e figli piccoli intorno a me, a piangere di continuo perché io non avrei mai potuto provare certe gioie.. Come se al mondo quella fosse l'unica ragione per cui gioire..
Ho riletto il post a distanza di tempo. Brividi, qualche scossa di dolore mi scuote ancora il petto. Ma non ho pianto più mentre lo leggevo e allora ho capito che sono andata avanti.

2 commenti:

  1. E' da poco che ti leggo e questa lettera al tuo bimbo nn l'avevo letta. E' molto dolce, piena d'amore x chi ancora nn conosci.
    Sai, anche il mio carcinoma è genetico. I miei figli dovranno tenersi controllati perchè nell'arco della loro vita potranno avere ciò che ho avuto io. Sono preoccupata, è vero, ma sai che del mio carcinoma difficilmente si muore, e poi, io credo nella scienza, credo nella scoperta di nuove cure o di nuovi esami che sappiano individuare quanto prima tutto ciò. Ci credo con tutto il cuore e con tutta la mia anima. Mio figlio 20enne sa di questo, ho dovuto dirglielo, ma gli ho dato anche la speranza, insieme al mio fardello. Un abbraccio cara, forte, anzi fortissimo e...mai dire mai!!!

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    1. Ti ringrazio per la tua testimonianza, i diversi punti di vista delle persone sono per me fonte di grande ricchezza. Mi aiutano a riflettere, ad aprire la mia mente. Un grande abbraccio ;-)

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