domenica 6 gennaio 2013

Nella notte affiora un ricordo

ore 1:05

Stavo per addormentarmi. Per chiudere gli occhi. E invece no. Nel silenzio della notte, nel buio che l'accompagna... mi sei venuto in mente tu. La testa è andata a recuperare le immagini del pomeriggio in cui sei entrato nella mia vita per sconvolgerla. Irrimediabilmente. Irreversibilmente.
Perché questo ricordo è affiorato soltanto adesso? Ho trascorso così tanto tempo a rivangare il passato.. ma quel preciso istante non l'avevo più afferrato nel mare di ricordi che mi fluttuavano nella mente. Il ricordo del primo incontro. Della prima volta che ti ho toccato e ho capito che c'eri. Delle innumerevoli volte che ti ho accarezzato in quei primi istanti in cui realizzavo che eri reale. Delle altrettante infinite volte in cui ti toccavo, sperando invano che tu m'avessi abbandonato. Ma tu, amante fedele, odioso e ostinato, non avevi alcuna intenzione di lasciarmi. Nonostante sapessi che non ti ricambiavo, che ti detestavo e che la tua presenza mi nauseava. Qualche giorno dopo il tuo arrivo scrissi: "Mi avevi fatto tua sposa senza ch'io avessi acconsentito alle nozze".
Quale paradosso sei stato in grado d'incarnare! Un minuscolo frammento di 1,7 cm, tanto arrogante da arrogarsi il diritto di distruggere una vita umana immensa e sterminata nei suoi infiniti confini!
Ti ho toccato, quel pomeriggio, e da quel preciso momento ho smesso di pensare e ho fatto mille pensieri. E quando poi ti hanno separato coattivamente da me e tu sei ritornato, pochi mesi dopo, ho capito che forse non m'avresti lasciata in pace, mai più. Che t'eri affezionato. E per questo motivo io ti ho odiato ancora di più. Non c'è niente di più disturbante di un sentimento non ricambiato. Il matrimonio subìto contro la mia volontà era salvo, stavi esultando per la vittoria conseguita.
Ma ancora una volta io reagivo. Fino a farti svanire, di nuovo coattivamente. Ti ho fatto scomparire e ho fatto estirpare il terreno fertile che alimentava il tuo essere parassitario, la tua inutile vita. Una donna ferita è pronta a tutto. Una donna ferita che lotta per la sopravvivenza è pronta ad anche di più.
Ed ora son qui, a ricordare il primo incontro, il primo contatto. Son qui a riflettere su come quegli iniziali 1,7 cm poi diventati 2,5 cm siano stati in grado di rivoluzionare una vita umana. Una vita umana che ha saputo trasformare il male in bene, il dolore in forza. Il miglioramento di me stessa che ne è conseguito è stato la vittoria più bella che potessi concretizzare contro il nemico insidioso e brutale. Che avrà pure portato via un anno e mezzo della mia vita, ma è stato talmente imbecille da restituirmi un'esistenza cento volte migliore di quella che conducevo prima del suo attacco.
Non tornare mai più, te ne prego. Non siamo fatti per stare insieme io e te, siamo incompatibili. E se ancora non ti fosse chiaro: vai a fare in culo cancro!!

6 commenti:

  1. Ben detto!!! ;) e ce lo mando anch'io, mi sta facendo impazzire... Hai ragione su una cosa, il cancro ti fa capire a fondo il vero senso della vita, in un modo che rimarrà per sempre impresso nell'animo. Ogni volta che ti leggo mi dai la forza di prendere a calci i miei 6 cm ;) e di mettere da parte per un attimo i dolori della chemio! Grazie!!!!! Un abbraccio! S.

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    1. Caccialo via a pedate :-)))) un abbraccio anche a te

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  2. Sei unica nelle descrizioni, meravigliosa. Io l'ho sempre visto come una parte difettosa da cambiare come si fa per i freni o un'ammortizzatore rumoroso....Mi unisco con tutta la mia voce nel mandarlo a quel paese!!!!!!!!!!!!!!!!!Un bacio

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    1. Sìììì!!!! Mandiamolo a quel paese :-DDDD
      Un abbraccio!!

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  3. Il mio era di 3 cm. Quando ce l'hai addosso, dentro di te, non vedi l'ora di estirparlo. Il mio era maligno, ma non di quelli che ti uccidono, deve esser lì da anni e anni per arrivare a tanto, io l'ho trovato prima, anche se aveva cominciato ad espandersi, aveva cominciato a radicarsi in giro. I bravi dottori e la radio hanno fatto il resto. Son passati 3 anni e mezzo, ma quando mi guardo allo specchio e vedo quella cicatrice così brutta e mal guarita...un moto di stizza mi assale.
    Un abbraccio!!!

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    1. Devo dire che le mie cicatrici stanno guarendo piuttosto bene. Però ci sono. Adesso ci faccio meno caso ma doverle vedere ogni volta... può essere dura

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