giovedì 3 gennaio 2013

I libri aiutano durante le lunghe attese

Negli ultimi due anni ho dovuto imparare a sopportare e a vivere nel migliore dei modi le lunghe attese. Attese nelle stazioni ferroviarie, attese in viaggio, attese negli ospedali... E all'inizio è dura abituarsi perché quando le attese sono lunghe e non le sai colmare nel giusto modo, ogni minuto diventa improvvisamente interminabile. Quando ti annoi e non sai cosa fare il tempo si fa pesante, stremante, ogni istante si dilata e si espande all'infinito.
Io ho trovato un valido rimedio: la lettura di libri. Leggere mi assorbe a tal punto, che le attese, sia quelle di pochi minuti sia quelle più lunghe di ore, volano via e le supero senza alcuna stanchezza. Perché le attese lunghe e noiose logorano come può logorarti un'attività brutta e faticosa. L'attesa è un tipo di ozio che non rilassa e non rigenera.
E dato che ho capito quanto leggere mi sia di grande aiuto anche in questo senso, mi sono attrezzata e ogni volta che so di dover aspettare, porto dietro con me un libro per farmi compagnia. In questi due giorni che sono stata fuori, ad esempio, sapevo già che avrei dovuto attendere per ore diverse volte (in stazione, all'IEO, durante le ore di viaggio in treno) e ho letto ben due libri, "Amori ridicoli" e "L'identità" di Milan Kundera. Grazie a lui - Kundera, che ho eletto mio scrittore preferito - queste quasi 48 ore sono volate via come volano via dei brevi istanti. Con leggerezza. Senza pesantezza.

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