lunedì 3 dicembre 2012

Tutto al momento giusto

La serie dei libri giusti al momento giusto è proseguita con questo volumetto che abitava la mia libreria da alcuni anni, acquistato e mai letto. L'avevo comprato nel periodo in cui mi ero innamorata di Oscar Wilde, del suo genio e della sua personalità. Lo acquistai circa 6 anni fa, insieme ad una sua voluminosa biografia che intendo finire di leggere al più presto. Anche la biografia abita la mia libreria da anni senza che sia stata più aperta. Entrambi i libri stavano aspettando il momento esatto in cui tornare alla ribalta.Qualche giorno fa mi è capitato di nuovo tra le mani questo "Lettere di Oscar Wilde a Lord Alfred Douglas", una raccolta di lettere in cui a far da padrone è il De Profundis. Ho sentito dentro di me l'impellente necessità di leggerlo e mentre scorrevo le pagine tutto mi si è chiarito. Era proprio questo il momento in cui avrei dovuto leggerlo! Com'era capitato con "Siddharta" di Hermann Hesse (qui il post), ho avvertito la netta sensazione che non avrei potuto comprendere completamente le parole di Wilde se avessi letto il De Profundis prima della mia recente esperienza di dolore e sofferenza. Averlo letto adesso mi ha permesso di sottoscrivere ogni minima affermazione che lui fa sul Dolore e sull'Amore. Ci sono stati momenti in cui mi sono identificata con l'amante deluso e sofferente Oscar Wilde, altri momenti in cui mi sono ritrovata a vestire i panni dell'isterico Lord Alfred Douglas. Oscar Wilde ha dipinto il Dolore, la Sofferenza e l'Amore come solo colui che li ha vissuti e attraversati nella loro totalità è in grado di fare. Perché per quanto gli altri possano raccontarci, narrarci le loro esperienze... è soltanto vivendole sulla nostra pelle che possiamo comprenderne in pieno il potente significato. Wilde ha dato forma e vita al mio Dolore, gli ha attribuito uno scopo. Ha descritto il suo dolore parlando del mio dolore, perché esso è sempre uguale, non muta volto e sensazioni.

Nessun commento:

Posta un commento