mercoledì 28 novembre 2012

L'interpretazione dei sogni

Da quando ho iniziato a sottopormi alle sedute di psicoterapia, ho ricominciato ad interessarmi all'attività onirica (ne avevo già parlato qui). Proprio per questo rinnovato interesse, ho deciso di acquistare il libro "L'interpretazione dei sogni" di Sigmund Freud. Premetto che ho acquistato questo testo consapevole del fatto che, molto probabilmente, nel frattempo lo studio sui sogni sarà andato avanti, si sarà evoluto e magari le teorie freudiane saranno anche state superate da altre... Non so assolutamente nulla sull'evoluzione degli studi in ambito onirico, parlo da ignorante in materia. Con la voglia però di colmare al più presto anche quest'altra lacuna.
Ho preso il testo di Freud perché credo sia il miglior punto di partenza, la fonte da cui attingere per future letture e approfondimenti. Ho optato per il suo manuale poiché non ho fatto ricerche quando ho deciso di recuperare testi in materia, non conosco gli psicoterapeuti più noti, le teorie... Ho letto soltanto un libro di Jung, apprezzandolo parecchio tra l'altro.
Al momento ho letto circa la metà de "L'interpretazione dei sogni" di Freud. E da questa metà sono riuscita a ricavare la chiave di lettura del sogno terribile che avevo fatto lo scorso agosto e che ho descritto minuziosamente in questo post. Freud afferma che: "Il sogno è la soddisfazione di un desiderio" (riportando numerosi esempi pratici) e il sogno che io ho fatto lo scorso agosto palesava il mio desiderio interiore di star male affinché A. tornasse da me. Io desideravo star male perché lui venisse da me! E' così, inconsciamente e a tratti anche consciamente (ora posso ammetterlo a mente lucida), io desideravo proprio questo! Io volevo ammalarmi di nuovo, fino a morire, perché lui potesse tornare da me anche solo per un momento... Ho la pelle d'oca a pensare questo adesso... Il sogno non era una rappresentazione dell'angoscia che io stavo patendo in quel periodo, il sogno rendeva manifesto il mio desiderio di riammalarmi e di essere prossima alla morte perché colui che amavo potesse riavvicinarsi a me.

4 commenti:

  1. E' incredibile come la nostra mente faccia emergere quello che razionalmente tendiamo a resettare. Mi dispiace, mi dispiace di questo tuo brtutto sogno, di come hai amato e sofferto. verrà di nuovo la luce.
    Raffaella

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    1. Cara Raffaella, la luce è già tornata e brilla più che mai :-))) ti abbraccio forte

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  2. io ho trovato il libro di Freud troppo ostico e tortuoso e non sono riuscita a leggerlo.
    Ti ammiro per la tua forza.

    Laura

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    1. In effetti non è di lettura scorrevole (almeno per me). Sotto questo punto di vista preferisco Jung. Un abbraccio!!

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