martedì 20 novembre 2012

Indecisione

Ieri riflettevo sulla possibilità di interrompere le sedute di psicoterapia. Credo di poter affermare, con una certa dose di sicurezza, che non ne ho più necessità. Ho ritrovato il mio equilibrio, inizio le giornate sorridendo e le concludo nel medesimo modo, sono tranquilla e serena e soprattutto, sono consapevole di essere davvero tranquilla e serena, non lo affermo per imporre una falsa verità a me stessa. Non mi inganno e non mi racconto bugie quando mi dico: "Sono finalmente felice!".
Ieri ero quasi giunta alla decisione finale: stamattina avrei incontrato la psicologa per l'ultima volta e mi sarei congedata da lei comunicandole l'interruzione dei nostri incontri quindicinali.
La chiacchierata è stata come al solito piacevole. Le ho raccontato gli ultimi svilluppi, delle porte chiuse e di quelle che si sono aperte, di vecchie amicizie che hanno assunto nuovo significato fino a trasformarsi in qualcosa di inatteso e meraviglioso. La dottoressa ha accolto con gioia queste novità positive nella mia vita, ho percepito la sincerità della sua reazione al mio racconto. Ho confessato anche a lei di provare una felicità immensa soprattutto perché ora ho accanto a me una persona che mi regala ciò che io ho sempre desiderato e me lo dona senza che io abbia mai avuto modo di chiederglielo esplicitamente. Le medesime cose le ho chieste esplicitamente, ed invano, ad un'altra persona, per lunghi mesi, senza mai essere neppure ascoltata.
Mi premeva andare all'incontro di stamattina anche perché volevo raccontare alla psicologa un paio di sogni che avevo fatto in queste due settimane. Volevo conoscere il suo parere e capire cos'altro si sarebbe potuto ricavare dall'interpretazione di quelle immagini. Mi ha dato una spiegazione tecnica, non ci sarei mai potuta arrivare. La spiegazione cui ero arrivata io era molto semplicistica, nonostante ultimamente abbia letto diversi testi di Jung.
Quando poi è giunto il momento di salutarci, lei mi ha chiesto se per il prossimo appuntamento mi andava bene il 4 dicembre, il giorno del mio onomastico. Non so perché ma le ho risposto di sì e non le ho più comunicato la mia intenzione di interrompere le sedute di psicoterapia. Magari la saluterò la prossima volta, chissà...

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