mercoledì 17 ottobre 2012

Due sedute di allenamento

Ore 10:00, seduta di "allenamento" psicologico. La seconda chiacchierata con la psicoterapeuta.
Abbiamo analizzato insieme i sogni che sono riuscita a ricordare in queste due settimane che hanno riempito l'intervallo tra i due incontri. Lei mi ha chiesto di raccontare i sogni, ascoltava in silenzio le mie narrazioni e poi esprimeva il suo parere. A volte ero d'accordo con lei su alcuni aspetti, altre volte no. Altre volte ancora mi offriva chiavi di lettura che non avevo preso in considerazione, essendo a digiuno totale in materia. Di tanto in tanto sbirciavo sul foglio su cui avevo appuntato i miei ricordi onirici, in cerca di suggerimenti che risvegliassero la memoria. L'ho trovato un esercizio divertente. Se è stato anche utile è ancora troppo presto per dirlo.
Non so dove mi porterà questa metodologia, se mi servirà. Ieri mi domandavo addirittura se abbia ancora effettivamente bisogno della dottoressa. Ho capito che mi piace parlare con una persona che mi è del tutto estranea. E questo lo sapevo già perché aprirmi e raccontarmi su questo blog è stata una sorta di terapia psicologica per me. Però mi chiedo: "Ne ho davvero ancora bisogno?". Per il momento continuerò ad andare, saggerò gli sviluppi di questi incontri quindicinali e tenterò di capire a cosa possano servirmi in concreto.
Mi sono presentata nello studio della psicologa con già indosso l'abbigliamento da runner. Finita la sessione di psicoterapia, infatti, sono andata sul lungomare lì vicino per una mezz'ora di allenamento. Correre accanto ad un paesaggio come quello che potete vedere nella foto sotto regala una forza ed un'energia ineguagliabili. Potrebbe essere questa la mia vera psicoterapia. Impegnarmi nella corsa, nel miglioramento delle prestazioni, respirare a pieni polmoni l'aria di cielo e mare che si confondono e si fondono. Stamattina ho notato dei piccoli progressi. Quel tipo di passo in avanti che ti dà la spinta per proseguire e ti sprona a fare del tuo meglio.
In questo momento la mia vita è piena di tante cose belle che la riempiono e la adornano. Sto colmando i vuoti che ho dentro impegnando me stessa in attività che amo svolgere. Voglio che queste passioni occupino tutto il tempo di cui dispongo, ricolmino tutto lo spazio che ho a disposizione, che trabocchino se necessario. Non deve restare neppure un minuto libero o un centimetro vuoto in cui la malinconia e la tristezza possano adagiarsi.

Il panorama che faceva da sfondo al mio allenamento

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