martedì 30 ottobre 2012

23 aprile 2012: la terza operazione. Soluzione radicale

Il prossimo mese di dicembre dovrei ricevere la chiamata per tornare di nuovo a Milano e sottopormi al quarto intervento chirurgico. Il quarto in appena 15 mesi. Dovrebbe trattarsi dell'ultimo. In teoria un'operazione meno complicata della precedente, effettuata sempre all'IEO di Milano, durata in totale ben 8 ore. Tra l'altro dovrebbe trattarsi di un day hospital e nel giro di 3/4 giorni dovrebbero togliermi anche il drenaggio. Bene, avrò abbastanza tempo per mostrare a mia madre tante zone di Milano che non ero riuscita a farle visitare la volta precedente.
Quando siamo salite lo scorso aprile, c'era anche mia zia con noi. Abbiamo avuto la fortuna di avere come appoggio una casa offertaci dai alcuni suoi parenti che vivono a Milano. Siamo partite il 21 aprile, abbiamo trascorso quel sabato pomeriggio nel centro della città. Mia madre non c'era mai stata e io volevo mostrargliela in tutta la sua bellezza.
La mattina del 22 sono stata ricoverata all'IEO. Mi ha sorpreso molto scoprire, per la prima volta, che in un ospedale ti facciano scegliere il menù di pranzo e cena, non mi era mai capitato prima. Il 23, alle ore 7:30, mi hanno portato in sala operatoria e ne sono uscita solo 8 ore dopo. Il chirurgo plastico mi aveva spiegato che la scelta dell'impianto immediato delle protesi o temporaneo degli espansori sarebbe avvenuto in sede di intervento. Ricordo che al mio risveglio, la prima cosa che feci fu quella di toccarmi, per capire cosa mi fosse stato inserito. Ero piuttosto piatta, nonostante non sia un medico avevo capito benissimo che lì sotto c'erano gli espansori e non le protesi. Poco dopo il chirurgo plastico me ne avrebbe dato conferma. Ammetto che la scelta degli espansori é stata la migliore, ritrovarsi con delle protesi grandi e pesanti dopo un intervento di mastectomia bilaterale, senza nemmeno il tempo di adattarsi... Non sarebbe stato affatto facile. Gli espansori ti permettono di abituarti gradualmente, di scegliere la misura con cui ti senti più a tuo agio. È vero, presuppongono un intervento ulteriore ma i vantaggi sono talmente evidenti che alla fine li si predilige comunque.
Il mio ricovero all'IEO é terminato giovedì 26 aprile. Quel pomeriggio stesso mia madre aveva appuntamento con il dottor B. per sottoporsi al test genetico (risultato poi positivo, la mutazione genetica l'ho ereditata da lei). Il giorno successivo siamo tornate a casa.
Voglio ringraziare tutte le persone che sono venute a trovarmi in ospedale, che mi hanno trasmesso la loro vicinanza con chiamate, messaggi, regali. Ringrazio tantissimo i parenti di mia zia perché, pur non conoscendo me e mia madre, ci hanno trattato come se fossimo di casa. E poi ringrazio tutto il personale dell'IEO, in particolare la caposala V., che mi ha istruita a dovere su tutto ciò che avrei dovuto fare una volta uscita di lì (iniezioni, pulizia dei drenaggi...) e che mi é rimasta nel cuore.

4 commenti:

  1. Ti vorrei sostenere in questo percorso che conosco così bene, anche se fatto in una regione diversa. Odiavo gli espansori con tutta me stessa, non l'ho mai digeriti, pur comprendendone l'utilità. Quei corpi estranei mi davano una sensazione di ingombro e fastidio quindi quando mi sono stati sostituiti con le protesi mi sono sentita subito meglio. Proprio domani mi faranno un altro aggiustamento della balconata (il chirurgo plastico è un perfezionista)e spero che sia l'ultimo perchè devo accompagnare mia sorella nel suo/nostro percorso di cura appena cominciato. Ti voglio bene da lontano. Abbracci di cuore sempre

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    1. Ti dirò la verità, a me gli espansori non hanno mai dato alcun fastidio. Mi crearono giusto un po' di difficoltà a muovermi quando mi vennero gonfiati la prima volta, per il resto sono sempre stati abbastanza comodi. Unica pecca, se li tocchi sono durissimi!!
      Un abbraccio a te e a tua sorella ;-)

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  2. Sono contenta che hai avuto un fastidio in meno, pensando a quello che ho vissuto questi ultimi tre anni e che sto di nuovo rivivendo con lei, come in quel film dove le giornate erano sempre le stesse, ogni buona notizia è un incoraggiamento. Abbracci a te dal cuore

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    1. Grazie cara, tanti abbracci di cuore anche a te ;-)

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