domenica 30 settembre 2012

Vuoto

Tutto l'amore che era dentro di me
prosciugato
esaurito
svuotato
finito.
Non resta niente di quell'amore che tu hai
razziato
rapito
depredato
ferito.
Nessuna stilla é sopravvissuta
nessun mare rinascerà.
La vita continuerà
e io mi sento una sconosciuta.

Barbara Vellucci 30/09/2012

2 commenti:

  1. ciao barbara, è qualche tempo che leggo di te e non so come parlarti. Anch'io sono una mutante, mia sorella è una mutante e siamo così mutate che ci siamo ammalate entrambe a distanza di tre anni l'una dall'altra. lei è fresca di intervento di mastectomia bil io ho già dato e ho già dato con la chemio. non so come parlarti perchè potrei essere tua madre, la mia prima figlia ha 22 anni mutante pure lei, la seconda 20 non lo sappiamo, poi un maschio di 17, mia sorella una figlia di 5. La nostra di madre non c'è più perchè 2 tumori al seno, a distanza di 20 anni, l'uno dall'altro, l'hanno portata via (la seconda volta aveva taciuto perchè non voleva rivivere il tormento del primo intervento con le conseguenti terapie). Dimenticavo ho 43 anni, un seno ricostruito, un'ascella svuotata, non ho più utero e ovaio. Di momenti negativi ne ho avuti, ne ho, ma non mollo. Ho deciso di essere la miglior paziente, la miglior operata, la miglior mutante, perchè non c'è l'ha può far lui. Piccole battaglie quotidiane con un reggiseno che mi irrita o con una vampa che mi toglie il fiato, ma non mi faccio spaventare più. Guardo il mondo con altri occhi e cerco di non perdermi niente.Ti abbraccio come sorella e come madre

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  2. Cara Milena, prima di tutto grazie per avermi scritto.
    Hai ragione, non dobbiamo permettere alla malattia di decidere la nostra vita, di condizionarla totalmente. Dobbiamo essere vigili e fare la prevenzione ma non dobbiamo vivere nell'incubo di qualcosa che potrebbe anche non tornare più. Un caro abbraccio, spero che tornerai a trovarmi qui tra le mie pagine :-)

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