sabato 1 settembre 2012

Valutazioni sul mio futuro

L'11 settembre si avvicina. Inesorabile. Quel giorno tornerò all'università dopo più di un anno di assenza forzata e tenterò di superare l'esame di diritto commerciale II. Sto studiando a fatica, non riesco a concentrarmi. A tratti mi invade un opprimente senso di noncuranza. Mi domando a cosa serve quello che sto facendo, provo repulsione per ciò che leggo, quasi non me ne importasse più nulla. Una volta quando c'erano paragrafi che mi risultavano oscuri, tentavo il tutto per tutto per decifrarli, comprenderli... Adesso salto e passo avanti e mi dico: "Ma sì, ma chi se ne importa". Un atteggiamento che mi fa dubitare sul buon esito del mio esame...
A volte mi interrogo su ciò che provo, che penso. Chiedo a me stessa se concludere gli studi alla facoltà di giurisprudenza sia ancora ciò che desidero, se le mie priorità non siano cambiate, se i miei interessi siano sempre gli stessi. In alcuni momenti mi sento smarrita, disorientata. Avverto l'impulso di mollare l'università, di mollare la città in cui vivo e di andare a tentare fortuna altrove. Ricominciare un'altra vita, trovare nuovi stimoli. Ma poi tarpo le ali a questi voli pindarici senza logica e mi impongo di andare dritta alla meta e di concludere ciò che avevo cominciato e che avevo sempre sognato di fare.
Non ne ho idea di come andrà questo primo esame che segnerà la mia rentrée universitaria. In questo momento non godo di molta lucidità mentale, faccio fatica a restare concentrata, ho la testa troppo affollata di pensieri ingombranti per poter far spazio anche per lo studio. Ma devo farlo! Anche se si tratta di uno spazio esiguo. Ma devo assolutamente finire l'università e poi andare a prendermi ciò che mi spetta di diritto!

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