venerdì 7 settembre 2012

Prima l'anima e poi il corpo

Ci sono stati giorni in cui ho sofferto così tanto, di un dolore talmente insopportabile, da contorcermi sul letto come un ferito in agonia. Inconsolabile, straziata, incurante dello sfinimento. In quei giorni ritenevo di essere morta dentro e quando arrivò la malattia, qualche mese dopo, la considerai il logico proseguimento della morte di tutta me stessa. Dentro di me la mia anima era già spirata, non restava che attendere lo spegnimento del corpo, l'involucro che la conteneva.Adesso che sto tentando di reagire e di ricostruire la mia anima... Riuscirò a salvare anche il corpo? O è troppo tardi?
Per consolarmi mi convinco del fatto che spesso l'anima deve morire, necessariamente, per poi essere in grado di tornare a vivere, di nuova vita.

2 commenti:

  1. Sei una bella persona... E riuscirai a fare tutto

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