martedì 18 settembre 2012

Perché mi serve aiuto

Ho dovuto sopportare il tuo abbandono e la fine disastrosa del nostro rapporto

la mia malattia, che ha sconvolto la mia vita, cambiandola radicalmente e irreversibilente. In negativo

l'incidente di mio padre, che si è accumulato allo stress emotivo con cui mi ha bombardato la malattia

3 operazioni chirurgiche importanti e la quarta che a breve dovrò sopportare

la chemioterapia e tutto ciò che comporta

la paura costante di riammalarmi contro cui devo combattere

le medicine che assumo e che mi distruggono dal punto di vista fisico ma soprattutto psicologico

il cambiamento del mio corpo, l'essere stata mutilata al seno, l'essere stata fatta invecchiare di colpo con la menopausa. Tutti cambiamenti che non riesco ancora ad accettare

il pensiero che se arriverò all'età di 45 anni mi toglieranno anche le ovaie

la constatazione che non sarò mai madre perché se anche le mie ovaie funzionassero non posso trasmettere questa merda che ho dentro ai miei figli

la programmazione della mia vita, compilata sfruttando i buchi liberi che mi lasciano visite ed esami medici

la frequentazione costante di ospedali, sempre a contatto con medici e gente malata

la stanchezza che spesso mi assale, la tristezza che sovente mi investe

le lacrime subdole che hanno imparato a scivolar via senza io che io dia loro il permesso di farlo

l'amore di quella persona, che non c'è più e che mi priva di una luce che era importante, fondamentale

il non riuscire più a pensare, ad andare avanti con la mia vita, a concentrarmi sul mio futuro

il non essere più in grado di gioire per nulla, di essere felice per alcunché


Per tutto questo e chissà per quali altre ragioni inconsce io ho bisogno di aiuto.
Maldetta malattia, io maledico il giorno in cui hai scelto di violare me, il mio corpo e la mia vita. Ti sei presa le cose più belle di me, me le hai strappate via e sei stata così stronza che ora non sono nemmeno in grado di dare la colpa a te di tutto, ma solo a me stessa.

8 commenti:

  1. Cara Barbara, sono stata cinque minuti a decidere se commentare o no, cercare risposte, conforti, magari una battuta in grado di sgretolare il tuo dolore. Niente, anzi tutto, un abbraccio sta passando adesso, forte, stretto, sino a farti un pò male. La mia bocca si avvicina al tuo orecchio, sto sussurrando, pianissimo... è il momento di sorridere, donare la tua pesantissima croce nelle mani nobili di Gesù. Ti sembrerà una stupidaggine, si tratta di fidarsi. Lui non ti toglierà la croce, ti aiuterà a sopportarla perchè la tua croce ti fa simile a lui, sei figlia prediletta. Vorrei dirti altre mille cose, ho paura già di averti allontanato. Rilascio il mio abbraccio, sorrido. Dico soltanto che sono qui, se vuoi parlare, se vuoi cercare la ragione di tanto dolore, ti accompagno. A presto.

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    1. Cara Giorgia, qualsiasi parola sia detta col cuore e con la volontà di aiutare non può essere sbagliata. Ti ringrazio per ciò che scrivi e per l'aiuto che mi offri, grazie davvero. Un abbraccio anche a te

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  2. Ho letto le tue parole, e sento veramente trasparire rabbia e paura.. e non posso fare altro che mandarti un abbraccio forte! faccio il tifo per te!

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    1. Ho bisogno di tanto tifo, grazie cara Elena ;-)

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  3. Ti sono vicino. Non ti conosco, ma ti sono vicino e ti abbraccio. Da soli tutto é più duro e doloroso, insieme si vince.
    a presto
    dario

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    1. Grazie per il messaggio Dario, un abbraccio :-)

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  4. Immagino il dolore e la rabbia di una presa di coscienza simile, so quanto fanno male ma credimi avere il coraggio di metterle nero su bianco è una prima grande vittoria. Tifo per te e per il tuo spirito combattente!un abbraccio e un sorriso

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    1. So di aver fatto degli enormi passi avanti ammettendo il bisogno di aiuto, significa che ho realizzato le mie difficoltà e voglio reagire. Un abbraccio e un sorriso anche a te :-D

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