lunedì 10 settembre 2012

Lezioni di vita

…Un giorno, camminando, quel ragazzo arrivò al solito “ponte” che attraversava il solito “mare”.
Ponte che  aveva sempre preso, non tanto per scelta, ma perché pensava che fosse l’unico modo per proseguire il suo cammino.
Un ponte bellissimo. Asfaltato, senza una buca e col marciapiede. Ma pur sempre un ponte, ovvero un qualcosa di artificiale.
Quel giorno, quel ragazzo ebbe talmente tanta paura del mare che prese il ponte di corsa fino a cadere in acqua.
L’impatto fu devastante. Acqua gelida ed onde grandi, ma per fortuna cadde all’inizio del ponte e quindi a riva.
Ma nonostante potesse uscire dall’acqua, per istinto quel ragazzo, SCELSE di proseguire a nuoto.
Nonostante l’acqua gelida, le onde, i brutti pesci e le navi che lo attraversavano.
Quel ragazzo ancora sta nuotando. A volte gli sembra di vedere l’arrivo, a volte invece non vede nulla.
Ovvio,  è stanco. Di quel stanco che fisico e mente avrebbero bisogno di riposarsi per anni.
Ma si fa forza in due maniere :
La prima è proprio facendo forza  agli altri in mare.
La seconda è quando, alzando la testa, vede su quel ponte artificiale, i passanti che lo deridono o che gli danno del pazzo.
Il terribile pensiero che una volta era uno di loro, gli fa rimettere la testa sott’acqua, e col sorriso, a continuare a nuotare.

Massimo


Grazie amico mio per avermi permesso di pubblicare le tue parole :-)

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