martedì 11 settembre 2012

Il mio ritorno all'università

Ore 10:50
Oggi è il giorno. Sono tornata all'università, in questo momento sono in aula per assistere alla seduta di esame. Ma io non mi presenterò. E in realtà il professore non mi chiamerà perché ho provveduto a cancellare la mia prenotazione quando ho capito che non ce l'avrei fatta. Sono tornata all'università ma non come avrei voluto.
E' stato un tuffo malinconico il mio arrivo qui. Sono mancata dal quartiere San Paolo il tempo necessario per farmi credere che sia trascorsa una vita intera. Lungo la strada che va dalla fermata della metro alla facoltà di giurisprudenza ho notato i cambiamenti che ci sono stati nella zona, negozi che prima non c'erano, negozi che non ci sono più, lavori di ristrutturazione... Grazie a questi cambiamenti sono stata in grado di realizzare che il tempo era passato. E tanto e in fretta... Sembrava tutto uguale eppure diverso. Esattamente come mi sento io.
E ora sono in aula. A subire la mia sconfitta personale, ad avere rimorsi. Guardo i miei giovani colleghi e mi auto-torturo con una paternale, ripetendomi che in questo momento dovrei essere intenta a ripassare diritto commerciale e ad essere tesa come le corde di un violino, a causa del nervosismo pre-esame. E mi rinfaccio di non avercela fatta...
Sto qui ad insultarmi, a dirmi che sono stata una stupida, che non ho saputo essere padrona di me stessa e ho fallito l'obiettivo che mi ero posta. Come mai avevo fatto prima nella mia vita. E mi sono sentita tanto in colpa verso me stessa perché ho pensato di aver dato ragione a chi non ha mai creduto in me. Che questo qualcuno forse non si sbagliava e in realtà io non ho mai concluso nulla di buono. Insomma, sto qui a punirmi con il cilicio della mia vigliaccheria...
Sì, sono stata vigliacca, sconsiderata. Mi sono comportata da ragazzina immatura che fugge dalle sue responsabilità, correndo poi a nascondersi dietro la scusa della malattia!

11:30
Mi fa bene essere qui. E' terapeutico vedere i miei colleghi, il professore, gli assistenti... Tutte visioni che stimolano la mia mente e la aiutano a ricostruire ciò che ero, ciò che volevo e voglio diventare. Ora ricordo ciò che ho sempre voluto. Io sono questi libri di testo, io sono questi banchi, io sono questi appunti scritti su un quaderno. Io sono tutto ciò che mi permetterà di essere un giorno.
Avevo bisogno di toccare di nuovo con mano quello che ero. Avevo necessità di stimolare la mia memoria perduta, secondo un iter terapeutico molto simile a quello che si pratica ad un paziente che ha smarrito i suoi ricordi a causa di un evento traumatico.

12:05
E' come se dentro quest'aula universitaria il tempo tornasse a scorrere da dove si era interrotto più di un anno fa. Mi sento come se le traversie affrontate durante questi lunghi mesi in realtà non fossero mai avvenute. E allora mi pare di non aver lasciato mai questi banchi, di non essere uscita mai da quest'aula, di non essermi mai ammalata, di avere un corpo e un'anima ancora intatti.
In questo momento mi sento così. Come se fosse ancora quel 7 giugno 2011, come se nessun dramma avesse mai scalfito la mia vita.
Uno stacco. Poi un taglio. Poi il passaggio al fotogramma successivo e ripresa della storia. Tutto come avviene esattamente in una sala di montaggio cinematografico.
E' passato quasi un anno e mezzo dall'ultima volta che sono stata qui ma io non riesco a rendermene conto. Sono certa che in realtà non sono mai uscita dall'aula 6 della facoltà di giurisprudenza. Mi ero semplicemente addormentata, ho fatto un lungo sogno e adesso mi sono destata.
E ora posso anche alzarmi, uscire e andare a riprendermi la mia vita.
Mi sa che ho dormito sin troppo. Buongiorno gente! Vado a fare un giro turistico nella mia amata Roma!

Piazza Di Spagna, Roma


Fontana di Trevi, Roma

Basilica di San Paolo, interno. Roma
   
Via Dei Fori Imperiali, Roma

Trinità Dei Monti, Roma
Basilica di San Paolo, interno. Roma
Basilica di San Paolo, Roma


6 commenti:

  1. Ben svegliata !!!! Buon giorno a Te, hai avuto bisogno di tempo ..... Ora sei di nuovo in carreggiata!!!!! Ben tornata. Fai vedere a tutti quanto vali. (Memolexox )

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    1. Grazie, dovrò dimostrarlo soprattutto a me stessa ;-)

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  2. Pazienza per l'esame, è stato un anno complicato per te e sarebbe stato impossibile rimettersi in carreggiata come se niente fosse accaduto.
    Mi piace quello che hai realizzato, assistere alla vitalità dei tuoi colleghi, respirare l'aria di una bella città staccando dai pensieri tossici che genera la malattia ti ha fatto bene.
    Dentro di te hai così tante risorse, non ti nascondere.
    Perchè non provi a studiare con qualcuno che deve fare l'esame?
    c.

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    1. La cosa positiva che mi sento di dire è che io so di avere potenzialità, ottimismo, forza e voglia di superare questo maledetto momento. Ho grandi potenzialità ma devo imparare ad indirizzarle bene, a sfruttarle al meglio. Ed è per questo che mi sono decisa a chiedere aiuto alla persona giusta. Finora l'ho chiesto scioccamente alla persona sbagliata e stavo aggravando la situazione.
      Grazie per il suggerimento su come preparare l'esame, di sicuro credo che andrò all'università più spesso, x studiare lì. Mi aiuterà ;-)

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  3. Tesoro, devi essere più indulgente con te stessa. Ma hai idea di che battaglia stai combattendo? Tu ci sei dentro a questa guerra e forse non vedi da fuori quanto grande tu sia. Hai lottato, hai vinto, stai trovando un nuovo equilibrio, stai uscendo dal tunnel, stai crescendo. L'esame può aspettare, perdere un anno universitario anche. Hai tocato il fondo e sei rinata dalle tue macerie. C'è esame più difficile?
    Sii fiera di te stessa, meriti di essere strafelice. La laurea arriverà. Datti tempo, amica mia.
    Raffaella

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    1. Non sei la prima a domandarmi se io abbia idea di cosa sto combattendo. No, a volte credo di non averla. E non so se questo sia un bene o un male.
      Però hai proprio ragione, dovrei essere più indulgente con me stessa. Il fatto è che ho sempre preteso molto da me stessa, non mi sono mai perdonata nulla e non mi sono smentita neppure durante la malattia.
      Un abbraccio

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