giovedì 27 settembre 2012

Diario di viaggio - parte 5

27/09 ore 7:30 Milano
Tra poche ore si riparte, si torna a casa. Sto preparando la mia partenza e ho dentro la smania di giungere a destinazione il prima possibile. Verso le 11 lascerò quest'albergo pagato troppo caro per la qualità dei servizi offerti, ottimo soltanto perché situato a pochissimi metri dalla Stazione Centrale e dalla metro. Ho voglia di tornare a casa mia ma non per nostalgia, perché lí ho una moltitudine di cose da fare, risolvere, cominciare e terminare. E c'é il prossimo viaggio a Venezia da rifinire nei dettagli.
Ieri pomeriggio all'IEO il dottor B. mi ha comunicato i risultati del test genetico fatto da mia madre ad aprile scorso: la mutazione genetica l'ho ereditata da lei. Ce lo aspettavamo, stavamo solo attendendo conferma. I soli casi di tumore si sono verificati nella sua famiglia, l'esito era quasi scontato. Adesso lei dovrà sottoporsi, se deciderà di farlo, a tutti gli esami di prevenzione cui devo sottopormi io per il medesimo problema. Le ho anche spiegato che deve avvertire i suoi fratelli, alcuni di loro potrebbero avere la mutazione genetica e di conseguenza potrebbero averla trasmessa ai figli.
Questo risultato mi ha delusa. Sapevo che sarebbe andata proprio in questo modo ma fino alla fine ho sperato di essere la sola e unica in famiglia ad avere la mutazione del gene BRCA2, ho sperato che tutto si fosse originato da me. Ma era un'ipotesi troppo remota. Avrei voluto che questa maledetta mutazione nascesse e morisse con me, che non si ramificasse, che non producesse nuovi adepti.
Mia madre ha accettato la notizia positivamente. Dice che i suoi genitori (uno dei due deve averle trasmesso la mutazione) sono arrivati a superare gli 80 anni senza ammalarsi mai di cancro, ha aggiunto che farà prevenzione ordinaria e che non se ne farà un'ossesione. Sarà vigile ma senza esagerare.
A mia madre non rimprovero nulla. Nemmeno per un istante ho pensato di colpevolizzarla. Lei non sapeva della mutazione genetica, non ne era a conoscenza. Ha deciso tutto il destino, il caso. C'è poco da accusare. Accuse infondate, prive di logicità. Sono io che non potrò avere scuse, che non potrò avere alibi. Io so, io posso impedire alla mutazione di produrre danni ulteriori. Io posso evitare che un innocente patisca le pene dell'inferno che io patisco tutti i giorni. È un dovere morale il mio. Accetto cosa é stato previsto per me e vado avanti, continuerò a recitare con professionalità e dignità il personaggio per cui son stata scritturata. Continuerò a farlo finché il regista non deciderà la mia uscita di scena.

2 commenti:

  1. Sei una guerriera ! Sei forte! Ti sono vicina! Baci e buon viaggio (memolexox )

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