martedì 25 settembre 2012

Diario di viaggio - parte 3

25/09 ore 19:30 Milano
Oggi giornata libera da impegni ospedalieri. L'ho trascorsa a passeggio per Milano prima e per Vercelli poi.
Stamattina a Milano ho rivisto A. Per farmi del bene, per farmi del male. Per tentare di capire nemmeno io so cosa. O forse non c'è proprio nulla da capire. Con lui sono stata bene, come sempre entrambi lo siamo stati nei momenti pacifici tra noi. E poi volevo respirare aria di familiarità, in una zona di Milano che per un po' mi é appartenuta. Volevo ripercorrere le vie che dalla fermata dell'autobus conducono a casa di A., raggiungere e oltrepassare uno ad uno i punti di riferimento che conosco a memoria, illudermi che quel tragitto avesse lo stesso significato di un tempo, varcare il cancello d'entrata del palazzo, salutare volti noti, prendermi tutte le feste della Gea e le fusa di Mussi... E rivedere A.
Gli ho voluto fare una sorpresa. Dovevamo sentirci telefonicamente verso le 8:30 e invece a quell'ora ho suonato al campanello di casa sua. Temevo potesse reagire male, non gradire il cambio di programma inatteso e non concordato. Ma alla fine ho scelto di andare. Il cuore mi ha suggerito di fare così e quando é lui a prendere le decisioni bisogna fidarsi e affidarsi.
Abbiamo passeggiato per le vie del centro, abbiamo chiacchierato su tante cose. Lui ha ascoltato i miei racconti mentre bevevamo un caffè in un bar in cui eravamo già stati. Ci siamo poi salutati in Piazza Duomo, dopo un lungo abbraccio che avrei desiderato interminabile. Ma é finito, come tutto finisce. E al termine di quel momento d'affetto sincero, ci siamo separati e ognuno di noi s'è diretto in luoghi diversi, opposti. Come in luoghi diversi e opposti si sono dirette le nostre vite.
Non era trascorso nemmeno un minuto da quel distacco che l'ho chiamato sul cellulare e gli ho detto: "Ti voglio bene" e lui ha ricambiato. Telefonata breve, come sono brevi tutte le cose più belle.
Ho trascorso il resto della mattinata passeggiando da sola per le vie del centro di Milano. Oggi non sono riuscita a godermela da sola. Mi sembrava ostile, fredda, distaccata. Oggi non l'ho sentita mia mentre la percorrevo in compagnia della mia solitudine.

Alle 12:15 sono partita dalla Stazione Centrale. Destinazione: Vercelli. A trovare un amico che qualche anno fa é stato più di un amico per me. Non ero mai andata a Vercelli prima. Oggi ho colto l'occasione e sono andata alla scoperta di una bella città. Ho scattato tantissime foto e il mio amico é stato così cortese da accompagnarmi in tanti posti. Aggiungo poi che a Vercelli si mangia anche molto bene!! Peccato che la pioggia abbia guastato l'ultima parte della nostra passeggiata ma il più era fatto e allora ci siamo diretti verso la stazione. Poco dopo sono salita sul treno che mi ha riportato a Milano.
Adesso inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ho camminato tantissimo sia a Milano sia a Vercelli ma sono soddisfatta perché da qualche giorno il ginocchio destro mi dava noia e oggi ha retto alla grande al tour de force podistico.

Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Basilica di Sant'Andrea - interno, Vercelli

Chiostro della Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Chiostro della Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Basilica di Sant'Andrea, Vercelli

Giardini, Vercelli

Piazza Cavour, Vercelli


2 commenti:

  1. Sei sempre una grandissima guerriera. Volevo chiederti di A. (Visto che eri andata a Milano), poi però ho preferito attendere che raccontassi le rie giornate (per non essere troppo invadente) baci memolexox

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    1. Grazie per la tua discrezione :-))) un bacio

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