sabato 8 settembre 2012

Chiedo scusa a me stessa

E' proprio questo che per mesi, invano, ho tentato di comunicarti. Forse in modo sciocco e ingenuo da parte mia. Perché avrei dovuto accettare la realtà, arrendermi alla verità che tu non fossi in grado né di aiutarmi né di capirmi. E poco importa se non volevi o non potevi. Non ne eri in grado e basta.A volte ti ho accusato di non aver compreso fino in fondo il mio dramma, di non riuscire a dare il giusto peso a ciò che mi era accaduto. A volte pensavo che ai tuoi occhi tutto era sminuito, normale, di scarsa importanza. A volte mi sono rivolta a te nella speranza poco fiduciosa che potessi smentirmi. Mi sono accanita oltre misura perché la disperazione ti acceca, la rabbia ti incattivisce. Perché non si accetta l'indifferenza e l'incomprensione da parte di chi si è amato.
Ma le colpe verso me stessa me le prendo tutte quante io, una ad una. Io ho causato il mio dolore, io l'ho prolungato, io ho peccato di masochismo. Io dovrei chiedere scusa prima di tutto a me stessa. Che non ho saputo amarmi, perché al mondo nessuno potrebbe farlo meglio di me.

2 commenti:

  1. Ogni volta che ti leggo mi commuovo per tante ragioni. Perchè sei vera, reale, sincera, complessa, vivida, razionale e passionale, intelligente, aggressiva e fragile, forte come una leonessa che ha i cuccioli e com'essa combattiva; sei umana ma hai qualcosa di divino. E forse prima di tutta questa esperienza non ne eri a conoscenza...

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    1. Non so chi tu sia ma mi piace molto il ritratto che hai fatto di me. Me lo conservo :-))) grazie di cuore!!

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