venerdì 7 settembre 2012

Aprile 2012 - Arrivo a Milano per l'intervento

Agli inizi di aprile 2012 mi recai all'IEO a Milano per sottopormi a tutte le visite mediche e agli accertamenti pre-operatori. L'ho fatto così tante volte in vita mia, che ormai conosco a memoria, ad esempio, tutte le domande che ti rivolgono gli anestesisti, i chirurghi... "Prendi farmaci? Hai già fatto altri interventi? Come hai reagito all'anestesia? Porti apparecchi ortodontici fissi o mobili? Hai patologie da segnalare? A cosa sei allergica? Posso vedere tutti i referti degli esami che hai?..."
In una giornata ho fatto analisi del sangue, elettrocardiogramma, raggi al torace, colloqui con senologo, anestesista e chirurgo plastico... Tutto seguendo la scaletta che mi aveva tracciato un'infermiera, partendo alle 7:30 del mattino e arrivando al traguardo alle 16 del pomeriggio. Se non ci fossero stati problemi, mi avrebbero ricontattato nel giro di un paio di settimane per il ricovero.
E fortunatamente non avevo nulla di anomalo. Il 19 aprile una segretaria mi chiamò e mi spiegò l'iter per il ricovero, che sarebbe avvenuto domenica 22 aprile. Io e mia madre avevamo anche pochissimi giorni per preparare la partenza e l'assenza da casa per una settimana. Una mia zia ci avrebbe accompagnato e questo mi rendeva più serena perché mia madre non se la cava benissimo con i mezzi di trasporto e da sola, a Milano, avrebbe avuto non poche difficoltà.
Siamo partite sabato 21 aprile, mia zia avrebbe preso il nostro stesso treno alla stazione di Firenze. A Milano lei e mia madre sarebbero state ospitate da alcuni parenti di mia zia, persone di gran cuore che ogni tanto torno a trovare quando salgo su.
Mia madre non era mai stata a Milano e quel sabato pomeriggio l'ho portata a visitare la città. Ormai la conosco così bene che posso permettermi di fare anche da cicerone! Lei è rimasta piacevolmente sbalordita perché non credeva che Milano fosse una città così bella. E mentre la conducevo in giro per le vie, per quei posti che tante volte avevo frequentato in compagnia di A., sentivo dentro di me una grande malinconia... Perché per la prima volta tornavo in quei posti senza A., senza di lui che me li aveva fatti amare. Con mia madre e mia zia abbiamo anche fatto un percorso molto simile a quello che feci con A. la prima volta che andai da lui a Milano. Quanti bei ricordi in quella prima passeggiata...

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