lunedì 20 agosto 2012

Viaggio tra la memoria

La poesia che ho pubblicato stamattina mi ha riportato alla mente ricordi che avevo insabbiato: durante l'età dell'infanzia e dell'adolescenza io scrivevo tantissimo. Se la memoria non m'inganna, iniziai a scrivere dei piccoli romanzi già a circa 9-10 anni. Mi ispiravo ai classici che leggevo: buttavo giù delle storie scrivendo su quaderni, poi preparavo anche le copertine, utilizzando fogli di  carta A4, copertine del tutto simili a quelle dei libri di cui mi nutrivo. All'inizio scrivevo a mano, poi pretesi che mi venisse regalata una macchina da scrivere, infine arrivò il computer.
Ma mai niente mi ha dato un piacere paragonabile a quello che mi ha sempre dato scrivere a mano, con la penna, con la matita... Scrivere su fogli sparsi, scrivere su un rigo o in libertà su un foglio bianco, scrivere frasi senza senso per il solo gusto di scrivere e poi di ammirare le singole lettere, le singole parole, l'effetto visivo che creano..
Il mio amore e la mia passione per la calligrafia, che avevo sepolto, ora li sto riscoprendo. Sono andata a scavare e li ho ritrovati. Ricordavo con esattezza il luogo in cui li avevo nascosti e andare a recuperarli ha avuto il sapore di una caccia al tesoro dall'esito incerto. Sapevo che erano lì ma fingevo di non ricordarlo, perché poi il rinvenimento conservasse il pathos della scoperta inattesa. Per goderne di più.
E stamattina, dopo aver pubblicato la poesia nel post precedente, sono stata assalita dal ricordo di quei versi che scrissi in età adolescenziale, che sapevo di conservare ancora, sebbene non sapessi esattamente dove. Ma li ho trovati. E insieme ad essi ho ritrovato un baule di memorie che giacevano quiescenti dentro di me. Ho avuto la gioia di rivedere, dopo tanti anni, i vecchi quaderni del liceo; i quaderni che avevo riempito di storie, canovacci, personaggi, trame, appunti, bozze di sceneggiature e trattamenti; le lettere dei miei pen-friends ai tempi del liceo; vecchi biglietti del cinema che mi hanno riportato alla mente film visti insieme agli amici; i biglietti delle mostre visitate a Venezia nel 1999; le bozze per alcuni siti internet che curavo anni fa (uno sul gruppo dei Red Hot Chili Peppers - che adoravo alla follia, uno su un cartone animato giapponese - che anni dopo mi ispirerà addirittura la mia tesi di laurea in diritto d'autore!); un libretto su Alfred Hitchcock che testimoniava il mio amore smodato per il cinema, la passione che mi aveva condotto a studiare al D.A.M.S. di Roma; i diari di quando avevo 15/16 anni e in cui sono narrati i tormenti classici di un'adolescente.
E poi loro... Le poesie che tanto avevo cercato... Poesie che rilette oggi, che ho quasi 30 anni, fanno assai sorridere. Di alcune di queste non ricordo nemmeno il perché le abbia scritte. Mi sembra che siano ispirate da un avvenimento ben preciso ma poi non ricordo quale possa essere.
In realtà la mia smania di trovarle era mossa da altro obiettivo: ero curiosa di scoprire se tra quei versi scritti nel passato potessi rinvenire qualche traccia del mio futuro, ossia del mio attuale presente. Volevo capire se nell'età dell'adolescenza avessi avuto qualche sentore, una premonizione... Se dentro di me avvertivo già il seme di ciò che sarebbe germinato anni dopo. Tra tante poesie una sola mi ha colpito ma non perche in essa avevo dimostrato di possedere doti da preveggente, bensì perché descrive con termini appropriati il mio attuale umore:

Pensavo di aver risolto tutto.
Ero all'inizio di un incubo.
Mi feci coraggio
ma non ne fui capace
e il mondo mi crollò sulle spalle.
Distrutta e sconsolata
ora guardo avanti,
non riesco a vederci nulla
e l'inizio è ormai la fine

Non ne ho idea del perché l'abbia scritta. Quale fosse il sentimento che mi spinse a mettere in versi una tale cupidigia. Forse la composi senza pensarci molto, ispirata da qualche altra opera letta.
L'unica poesia che invece mi sia ancora piaciuta, a distanza di anni, è quella che ricopio qui sotto. Piccola, semplice, sincera, eterna.

Ogni mattina
ritorno alla
vita e ringrazio
la notte che
mi ha custodita
nel suo ventre
di donna sfuggente

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