sabato 4 agosto 2012

Nel mio destino era scritto "Milano"

Avete mai creduto al fatto che il nostro destino sia già stabilito? E che se la vita ti fa una premessa, ti indirizza verso una strada... è perché era già deciso così e noi stiamo solo eseguendo il piano?Quasi due anni fa A. è entrato nella mia vita. E da allora ho cominciato a frequentare Milano. Grazie a lui ho imparato ad amare una città che per me è fantastica. Adesso, ogni volta che ci torno, adoro passeggiare lungo le sue vie, esplorarla in ogni punto. Quando cammino per le strade milanesi ho la benefica sensazione di sentirmi a casa.
E' un rapporto molto particolare e profondo quello che mi lega a Milano. Mio padre vi ha vissuto per 5 anni molto prima che io nascessi; vi ha trascorso la sua gioventù, me l'ha sempre raccontata attraverso bei ricordi.
Ecco, in quell'agosto del 2010 io non potevo sapere che il mio futuro si sarebbe deciso proprio in quella città. E quando con A. è finita io non credevo che vi avrei mai più fatto ritorno. E invece... Al momento è diventata la mia seconda casa e lo sarà per tutta la vita perché all'Istituto Europeo di Oncologia mi monitoreranno finché mi sarà concesso di restare su questa Terra.
Amo pensare che per me fu stabilito che il mio domani dovesse essere a Milano. E la vita, tessendo le sue trame e intrecciandole a dovere, mi ha condotto proprio lì. La premessa, la prima via d'incanalamento, è stato A. Lui mi ha condotta a Milano per la prima volta (anche se effettivamente mi era capitato di andarci già molti anni prima) e lui mi ha riportato lì nel momento in cui la mia salute necessitava di cure.
Milano mi ha attirata a sé, mi ha calamitata. Sapeva che tutto avrebbe dovuto svolgersi esattamente come si è svolto.
Io e A. ci conoscevamo dal 2006  eppure ci siamo "riconosciuti" solo 4 anni dopo. Quando era giunto il momento, quando il destino ha deciso che l'ora esatta era arrivata e dovevamo incrociarci.





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