giovedì 16 agosto 2012

Iperattivismo ed euforia: è ora di ridimensionarmi

Stamattina ero davanti al pc per controllare la posta e iniziare a programmare la giornata. In apparenza nulla di diverso rispetto a tante altre mattine. Ad un certo punto mi son piovute addosso tutte le cose che voglio, devo, posso, potrei, dovrei, desidererei fare e... Niente, sono andata nel panico totale! Mi son sentita come se dovessi fare tutto e subito, senza sapere da dove cominciare e da dove finire. Che tutto mi piombasse sulla testa e mi schiacciasse con la forza del suo peso.
Inizio con il fare questo, ma poi devo fare anche quest'altro... E vorrei fare questo... E quest'altro dove lo metto? Riuscirò a fare questo? Mi son presa la testa tra le mani perché mi sembrava che stesse per scoppiare e per circa 10 minuti l'ansia non ne ha voluto sapere di abbandonarmi. Allora ho dovuto mettere dei paletti. Mi son detta: "Cara mia, la giornata dura solo 24 ore e alcune di queste le trascorri dormendo... Qui tocca stilare un piano di emergenza e capire prima di tutto cosa ha priorità e cosa non ce l'ha". E anche in questa occasione mi è venuto in aiuto il metodo della programmazione scolastica: un giorno si fa questo, il giorno seguente si fa quest'altro...
C'è da diventare matti quando si passa dall'inerzia totale di lunghi mesi di degenza al dinamismo della vita normale. E' come se un commercialista o un avvocato o qualsiasi altro lavoratore tornasse in ufficio dopo tanto tempo e nessuno avesse sbrigato i suoi compiti durante quell'assenza prolungata. Si ritroverebbe con una tale mole di lavoro arretrato da impazzire all'istante! E' così che mi sono sentita io: per mesi ho dovuto posticipare e tralasciare gran parte di ciò di cui era composta la mia vita quotidiana. E quando sono tornata "sul posto di lavoro" gli arretrati accumulati avevano colmato tutto lo spazio delle mie giornate. Studio, corsi da seguire, attività fisica da intensificare, progetti da portare avanti, viaggi da fare, visite ed esami medici da programmare o da ricordare perché già programmati. Anche il blog ha iniziato ad essere un lavoro vero. In più avrei voluto cominciare ad applicarmi seriamente sull'idea che molti mi hanno suggerito e a cui io stessa avevo già pensato: scrivere un libro partendo da ciò che pubblico qui sopra. Ma al momento ho parzialmente abbandonato il progetto. Lo andrò a ripescare quando avrò più materiale a disposizione ma soprattutto quando avrò più tempo per dedicarmi in modo serio ad un'idea di tal portata. In più, e prioritariamente, dovrei capire quanto io sia in grado di poter scrivere un libro :-)
Insomma, al termine della mia mattinata di euforia, ho capito che priorità assoluta sarà data a studio e salute. Tutto il resto occuperà i vuoti che man mano vorrò e potrò colmare. Non dimenticando di riservare taluni spazi al riposo e al relax, perché anche il mio fisico ha risentito a causa di questi ultimi tempi di iperattività esasperata.
Calma ragazza, calma... ^^

2 commenti:

  1. Si, calma, le priorità sembrano tante ma poi con sano egoismo vanno selezionate.

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    1. C'è tanta voglia di fare, di vivere. Ma ci sarà tempo di fare tutto, con calma ^^

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