mercoledì 15 agosto 2012

Il nuovo piano terapeutico

All'Istituto Europeo di Oncologia di Milano mi avevano cambiato completamente il piano terapeutico che avrei dovuto seguire.
Innanzitutto avrei dovuto fare un test molecolare, il cosiddetto "test genetico". Avendo sviluppato la malattia in giovane età, era assai probabile che fossi affetta da una mutazione genetica che mi predisponeva al tumore mammario. Anche l'episodio della recidiva a soli 3 mesi dall'intervento chirurgico avvalorava questa ipotesi. Se il test avesse confermato la presenza di una mutazione genetica, avrei dovuto sottopormi quasi certamente ad un'operazione di radicalizzazione. Così la prima cosa che fece il dottor C., appresa la mia decisione di mettermi nelle loro mani, fu quella di spedirmi dal dottor B., al reparto di prevenzione e genetica oncologica. Il dottor B. e la dottoressa F. mi illustrarono in che cosa consisteva il test genetico e mi diedero un questionario da compilare, con i dati clinici rilevanti della mia famiglia. Dovevo compilare il nostro pedigree :-)
Da quel 27 febbraio 2012 non so quante volte ancora andai e tornai da Milano. Sembravo una trottola impazzita e il mio corpo, provato dalla chemioterapia, ne stava risentendo molto. In quel periodo ero così stressata dai viaggi e avevo così poche forze, che il mio corpo si gonfiò a dismisura, di colpo apparivo ingrassata di diversi chili. Ho poi dovuto seguire una terapia drenante per eliminare tutti i liquidi accumulati.
Mentre aspettavamo i risultati del test genetico, mi sono sottoposta anche a visita ginecologica e ho ripetuto la risonanza magnetica, su indicazione del dottor C. La visita ginecologica serviva a verificare che fosse tutto a posto e che potessi poi iniziare la terapia con il tamoxifene (dopo l'intervento ovviamente). La risonanza magnetica, che ho dovuto fare a Milano perché dalle mie parti non sarei riuscita a farla in tempo utile, avrebbe dovuto controllare che non ci fossero segni evidenti di ripresa della malattia. E anche se avevo terminato da poco la chemio, e tutto avrebbe dovuto essere in regola, attesi il referto con una certa ansia. Ma risultò tutto negativo.
Nei primi giorni di aprile 2012 arrivò il responso del test genetico. Mutazione del gene BRCA2. Il dottor B. mi spiega tutti i controlli di prevenzione a cui dovrò sottopormi a vita, mi stila un piano terapeutico che dovrò seguire finché campo. Dovrò effettuare periodici controlli a ovaio, occhi, cute, apparato gastrodigerente... Oltre ai normali controlli cui deve sottoporsi una donna che ha avuto un tumore al seno. E poi mi manda dal dottor G., il chirurgo che mi opererà. Il dottor G. mi spiega che data la mia storia clinica (recidiva veloce e mutazione genetica), la soluzione migliore è l'intervento di radicalizzazione. Ma ad esser portato via non sarà solo il seno sinistro... Dovrò sottopormi a mastectomia bilaterale. Il dottor G. ha un momento di esitazione quando deve comunicarmi tutto ciò, teme che io possa reagire male. Ma io in quel momento non ho nessuna reazione eccessiva, mi limito a dire che se la mastectomia bilaterale è la soluzione migliore, allora io la farò. Basta che questa storia si concluda, sono stanca e non ce la faccio più. Sono al limite della sopportazione, mi sembra di non vedere la fine. Se la mastectomia bilaterale è la fine, allora che fine sia!
Saluto il dottor G., saranno loro a chiamarmi qualche giorno prima dell'intervento. Nel frattempo devo riposare e cercare di far tornare nella norma i valori del mio emocromo. La chemio ha messo a dura provo il midollo osseo e dunque globuli bianchi, globuli rossi e piastrine presentano valori sballati. 

4 commenti:

  1. Barbara ogni volta che scrivi rimango sempre più senza parole....

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  2. mmm a me non hanno fatto alcun test genetico per vedere se ho la mutazione genetica..considerando la mia ancora giovane età (quasi 34 quando mi è stato diagnosticato) per questo tipo di tumore e considerando che non avevo fattori rischio..purtroppo sono stata seguita all'estero e mi sono resa conto di quanto supeficiali siano stati, su tutto..

    (Fra)

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    1. All'IEO puntano molto sulla genetica... nel mio caso fu la prima cosa che mi proposero di fare

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