domenica 12 agosto 2012

Il mio baobab

Ringrazio il mio carissimo amico M. per aver risvegliato in me la voglia di rileggere, dopo molti anni, questo libro tanto piccolo quanto prezioso. Prezioso perché sembra contenere tutte le risposte sull'essenzialità della vita in quelle poche pagine di cui è composto. E' una fonte da cui andare ad attingere la verità ogni qualvolta noi adulti dimentichiamo che occorre uno sguardo fanciullesco per capire la vita e i suoi meccanismi.
Leggendo la storia dei baobab non ho potuto fare a meno di riconoscere in loro il seme cattivo che ho estirpato qualche mese fa. Il baobab da strappare via non appena inizia a germogliare dorme nel segreto del mio corpo. E devo rimanere vigile e attenta affinché non pianti le sue radici.
E' una lotta tra me e lui. Lui vuole fregare me, crescendo senza che io me ne accorga, affinché giunga troppo tardi per sradicarlo. Io voglio fregare lui, estirpandolo dal terreno non appena il germoglio spunta fuori.
Il mio pianeta è troppo piccolo e non posso permettere ai baobab di farlo scoppiare. Dovrò fare buona guardia...

2 commenti:

  1. "Il Piccolo Principe" è un classico stupendo, anch'io l'ho letto più volte. Barbara, posso suggerirti un altro titolo, se non lo conosci già? "Oscar e la dama in rosa", di Eric-Emmanuel Schmitt (Rizzoli). Non ha a che fare direttamente con la tua malattia, ma in appena 90 pagine l'autore ha intrecciato amore e morte in un modo che... be' non te lo racconto, ma alla fine io ero... io ero... scusami

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    1. Non conoscevo il libro che mi indichi ma ho segnato titolo e autore e sicuramente sarà tra le mie prossime letture. Grazie ;-)

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