domenica 26 agosto 2012

Conosciamo noi stessi solo fin dove siamo stati messi alla prova

Nessuno di noi saprà mai quanta forza custodisce dentro di sé finché la vita non deciderà che è il momento di testarne e di saggiarne la qualità. Nessuno di noi può immaginare fino a che punto sia in grado di sopportare dolori atroci, sofferenze d'animo, patimenti corrosivi... finché non viene scaraventato in un mare in tempesta, lontano dalla scialuppa di salvataggio, e non ha a disposizione null'altro se non la propria forza per tentare di salvarsi. E potete esserne certi: l'istinto di sopravvivenza, innato in ciascuno di noi, vi mostrerà un lato che non sapevate neppure di avere. Vi darà la forza per lottare, per andare ostinatamente avanti. E se le onde in tumulto cercheranno di sommergervi fino alla testa e di mandarvi a fondo, voi opporrete loro il naturale vigore che la disperazione forgia. Voi vorrete vivere, sopravvivere e l'aver cavalcato la tempesta vi farà giungere vittoriosi a riva.Quando iniziò la mia avventura, ancor prima di sapere cosa inquinava il mio corpo, ero al telefono con A. e gli dissi testuali parole: "Voglio augurarmi che ciò che sento non sia cosa sospetto. Perché non sarei in grado di affrontare anche questa adesso". Avevo sopportato per alcuni mesi il dolore della fine della storia con A. e in un momento di pausa dal tormento era giunto lui, l'inquilino abusivo e indesiderato. Dopo aver sofferto per l'amore terminato con A., mi ritrovavo a dover contrastare ben altro tipo di sofferenza. Non mi sentivo pronta, la mia energia era stata impiegata tutta quanta nel tentativo di superare l'abbandono della persona amata. Credevo di non avere ulteriori scorte, mi sentivo scarica.
E invece, a più di un anno di distanza, sono ancora qui. Di forza ne ho trovata e non ho dubbi su questo. Se ripenso a tutte le peripezie affrontate, devo desumere di averne avuta, e molta anche! Ma ignoravo di averne ed è questo l'aspetto più sorprendente della natura umana. Ho sorpreso me stessa, ho scoperto un lato che forse incosciamente sapevo di possedere ma che non avevo mai svelato, perché non ne avevo avuta occasione.
E adesso so che potrei affrontare qualsiasi evento, senza paura, senza timore... Ora mi conosco!

Questo post lo dedico al caro amico Cosimo. Lui mi ha segnalato la meravigliosa poesia della Szymborska con cui ho aperto il pezzo.
Caro amico, tu mi lasci ancora la speranza nel cuore che possano esserci persone grandiose a questo mondo. Tu sei una di loro :-) ti voglio bene!

6 commenti:

  1. Sono commosso. Sei una persona straordinaria, Barbara! E ti voglio davvero un mondo di bene!!! :)

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    1. Se una persona straordinaria mi dice che sono straordinaria... Beh, allora forse è il caso di crederci :-DDD ti mando tanti abbracci virtuali, in attesa di dartene tanti veri ;-)

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  2. Saviano mi ha fatto conoscere la Wislawa Szymborska. Semplicemente stupenda. Quando la vita ti impone di cambiare rotta e credi di essere perduto, cerchi dove non avresti mai pensato, a volte trovi a volte no. Ma se hai gli strumenti giusti, se sei ben equipaggiato, come te e come immagino anche Cosimo, allora dai "diamanti non nasce niente dal letame nascono fiori". L'equipaggiamento è fatto di forza, coraggio,energia, profondità, sensibilità e vita. E' un piacere leggerti e scoprirti. Deve essere bello, ma molto impegnativo amarrti e starti accanto perchè le persone speciali sono profondamente scomode. Per seguirti bisogna essere equipaggiati quanto te.
    Raffaella

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    1. Anche io avevo conosciuto la Szymborska grazie a Saviano. Poi il mio amico Cosimo mi ha parlato di questa poesia e l'ho scoperta nuovamente.Ho voluto riportarla perché esprimeva perfettamente il nocciolo della questione che avrei voluto affrontare in un post, era un'introduzione perfetta insomma!
      Guarda, non so se io possa essere la persona più affidabile e indicata per poter affermare ciò, ma credo che non sia difficile amarmi se una persona mi ama davvero. Quando amo io do tutta me stessa e magari sbaglio anche, perché io sono pronta a riconoscere i lati di me che vanno limati per stare accanto a chi amo, tento di cambiarmi per migliorare e far felice la persona. Tento di "studiare" e imparare a conoscere chi ho accanto per comprenderlo meglio. Cosa che invece non ho mai riscontrato nei miei confronti. Ma basta aspettare solo la persona giusta, no?

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  3. Scusami, volevo farti un complimento non certo una critica quando ho detto che "deve essere difficile amarti". Mi sono espressa male, non volevo ferirti. Avevo trovato una somiglianza tra il tuo abbandono ed il mio, tra la tua sofferenza per un amore finito e la mia e, ripensando al mio passato e trovandoti così ricca dentro, così speciale, sensibile, profonda, ho fatto delle associazioni con il mio ieri e con il mancato equipaggiamento di chi, invece, non mi ha seguito, preferendo restare dove era. Il titolo del mio libro è, per l'appunto, "Resta dove sei". Ben inteso, ognuno ha i propri motivi per decidere di non seguire più una persona, dicevo solo che non sei certo banale, non sei certo mediocre, fai pensare, fai emozionare e questo, per alcuni,è difficile.
    Raffaella

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    1. Non mi hai ferita affatto cara Raffaella. Ci vuole ben altro ;-) ho capito cosa intendevi ma ti ringrazio per aver tentato di spiegare meglio il tuo concetto. Un abbraccio!

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