venerdì 13 luglio 2012

Quando il destino rema contro... Tu ribatti!!!

Io e A. ci eravamo lasciati già da qualche mese. Ma c'era voglia di rivedersi e di passare qualche giorno insieme. Faccio i biglietti del treno con circa un mese di anticipo, per ottenere qualche sconto promozionale. La partenza è per fine luglio 2011. All'inizio A. è titubante, pensa che forse non sia una buona idea quella di rivedersi. Ma poi se ne convince. E io conto i giorni che mi separano dal rivederlo. Mi manca troppo!
Dal momento in cui faccio i biglietti al giorno effettivo della partenza, accade in sequenza che:
- il 20 luglio mi viene diagnosticato il cancro
- il 24 luglio mio padre viene investito mentre è in bici e quasi lo ammazzano. Non sarà autosufficiente per un bel po' e necessita di assistenza continua
- scoppia un incendio alla stazione Tiburtina e rischio di non partire comunque, perché i treni non vanno
- mia zia, che doveva darmi il cambio con mia madre per assistere papà, non può farlo per motivi di lavoro
E in teoria io non potrei muovermi perché potrebbero chiamarmi dal Policlinico Gemelli per fare gli esami di accertamento a cui mi sto sottoponendo.
Quando mio padre mi dice che posso partire, anzi, che DEVO partire (perché me lo merito, perché ho fatto tanto per lui e ci tenevo a tornare a Milano, che non avrei saputo quando ci sarei potuta tornare poi...), per sicurezza telefono al Prof. M. per chiedere se posso allontanarmi per qualche giorno.
Allora, dovete sapere che il Prof. M. è un grande medico, conosciuto e stimato a livello internazionale. Di solito lo si disturba, chiamandolo sul cellulare personale, per cose mooolto più serie di quella di un viaggetto a Milano. E invece lui, da grande persona unama che è, ancor prima che grande medico, mi risponde che posso andare tranquillamente, è felice per me e mi raccomanda di divertirmi.
Bene! Perfetto! Nonostante gli ostacoli iniziali, nonostante sembrasse che tutto si fosse messo contro la mia partenza, il 29 luglio si va a Milano!
E.... La mattina della partenza accade in sequenza che:
- alla stazione della mia città, il treno regionale che doveva portarmi a Roma, quello delle 6:14, non parte perché le porte non si chiudono. Per fortuna alle 6:33 passa un regionale veloce. Bene, arriverò a Roma anche con qualche minuto di anticipo
- arrivata a Roma Termini ho circa 40 minuti di tempo prima di prendere il Frecciarossa per Milano. Scendo giù per andare un attimo in bagno e quando risalgo, sul tabellone delle partenze leggo che... Il mio treno è stato cancellato!!! Cancellano un solo treno e di quale treno si tratta?!? Ma del mio ovviamente....
Sono scoraggiata, quasi quasi me ne voglio tornare indietro. E' destino che io a Milano non debba andare e che A. non lo debba rivedere. E invece vado al punto informazioni per i Frecciarossa e mi faccio cambiare la prenotazione.
Finalmente salgo sul treno per Milano. Prima di partire vorrei avvisare i miei compagni viaggiatori che probabilmente a destinazione non arriveremo. Sul treno ci sono io, che a Milano non devo arrivare, a quanto pare!! :-DD
E invece arrivo. In orario. Tutto perfetto. Quando sono alla Stazione Centrale vorrei baciare il suolo. Sono tornata dove non credevo che avrei rimesso più piede. E successivamente mi verrà la nausea per quante volte ci sono tornata (per motivi meno piacevoli).
Con A. abbiamo trascorso 3 giorni meravigliosi, 3 giorni in cui tutto è stato bello. Lui mi ha regalato gli ultimi momenti felici prima che cominciasse il calvario. Grazie A.!

Nessun commento:

Posta un commento