lunedì 30 luglio 2012

Non scusatevi mai del vostro dolore

Mi capita di frequente che qualcuno si scusi con me. Qualcuno che sta male - a causa di una malattia diversa dalla mia o per altri motivi - perché si sente il mondo crollargli addosso, si sente disperato e solo. Perché sta soffrendo.
Molto spesso mi sono sentita dire: "Ti chiedo scusa perché mi sto sfogando con te, quando tu avresti dei veri motivi per essere disperata e non io. Mi sento in colpa perché ci sono persone che stanno veramente male o stanno peggio di me".
Ecco, a tutte queste persone io vorrei dire: se state male, se state vivendo dei periodi difficili, a causa dei più svariati motivi, non scusatevi con nessuno e non sentitevi in colpa per il vostro dolore! Il fatto che possano esserci, a vostro giudizio, motivazioni ben più serie per sentirsi depressi e sofferenti, è un paragone che non dovete fare: ognuno ha la sua storia, ognuno di noi ha la sua pena.
Se c'è una sofferenza di base, se vivete male, se sentite dolore... Vuol dire che c'è qualcosa che non va. E dire a voi stessi che vi sentite sciocchi perché c'è gente che sta peggio non è consolatorio per voi e non risolve nulla.
Concentratevi su voi stessi. Analizzate le cause del malessere e lavorate su come migliorare la vostra condizione. Non è un lavoro facile, non so quanto tempo occorra perché ognuno di noi ha i suoi tempi. Non so dirvi come fare se non raccontandovi ciò che ho fatto e sto facendo io per aiutare me stessa.
Io ho passato tanti mesi della mia vita a piangere, disperarmi, a vedere tutto nero. Sto prendendo delle medicine che mi "regalano" dei momenti di blackout totale, che mi mandano fuori di testa e mi portano ad uno stato di depressione. Ma poi ad un certo punto ho capito che non potevo andare avanti così. Non volevo più vivere male!
Così ho iniziato il lavoro su me stessa. Mi sono concentrata sulle attività che svolgevo nella vita di tutti i giorni prima che mi ammalassi, ho aperto il blog per scrivere e sfogarmi, ho iniziato ad aiutare tante persone che si trovano nella mia stessa situazione. Ogni giorno compilo un programma per il giorno successivo, molto simile all'orario scolastico, in cui annoto tutto quello che devo fare (studio, sport, appuntamenti...) e poi cerco di seguirlo. Ho allontanato A. perché nei momenti di depressione causati dai medicinali mi accanivo contro di lui, perché la situazione con lui mi fa ancora male e nei momenti di scarsissima lucidità tutto è esasperato e amplificato a mille. Ho allontanato A. nella speranza di poter recuperare un rapporto sereno con lui un giorno e perché lo amo e non posso causargli ulteriore male rispetto a quello che ha già dovuto abbondantemente sopportare a causa mia.
Ma soprattutto... La prima cosa che ho fatto per risalire la china e ricostruire me stessa è stata quella di sorridere. Già, sorridere! Andare davanti ad uno specchio e guardare me stessa sorridere. Dopo tanto tempo. Non è un consiglio banale. Guardatevi sorridere e poi scoprite l'effetto che fa. E poi cercate di sorridere sempre durante l'arco della giornata, pensate a qualcosa di divertente e sorridete prima di addormentarvi. Per me ha funzionato. Che vi costa provare? :-D

8 commenti:

  1. :) sei come sempre unica e speciale!!! Sara

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  2. E sono tanto fortunata ad avere un'amica come te! Un bacio Sa ;-)

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    1. Per me è lo stesso.... Sono felice di averti riscoperta!!!!:))

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  3. tu si che sei una bella e grande persona... mi fai rivivere un ricordo non più con una lacrima ma con il sorriso
    Continua così
    Monica

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    1. Il tuo sorriso è il ringraziamento più bello. Grazie cara Monica :-)

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