giovedì 19 luglio 2012

L'esperienza di Bologna, novembre 2011 (parte 2)

Fatti tutti i controlli pre-operatori al Sant'Orsola, il 9 novembre torno a casa. Risalirò a Bologna il 13, questa volta insieme a mia madre, e il giorno successivo mi sottoporrò all'intervento di laparoscopia.
La giornata del 13, in albergo, mi appresto ad eseguire tutte le indicazioni che mi hanno fornito e che devo seguire scrupolosamente prima di essere operata. Il giorno successivo, alle 7:30, devo essere al reparto per il ricovero. Attendo che mi chiamino per assegnarmi la stanza. Sono in camera da sola per fortuna. Preferisco. Poco dopo avermi assegnato la stanza arriva l'infermiera che mi aiuta a prepararmi per l'intervento. Ed eccomi di nuovo in sala operatoria. A poco più di 2 mesi dall'ultima volta che ci sono stata. Nuove cicatrici stanno per segnare il mio corpo. Ben 4 piccoli taglietti, di cui uno che va a marchiare il mio bell'ombelico perfetto.
L'operazione va a meraviglia. Però stavolta è più dura da smaltire. Al contrario del seno, un intervento all'addome ti debilita molto di più. Anche se sulla carta l'intervento di laparoscopia sarebbe stato molto più semplice. Anche l'anestesia è stata diversa. Mentre la prima e la terza volta che sono stata operata mi sono addormentata senza neppure accorgermene, a Bologna prima di chiudere gli occhi ho visto tutta la sala girare vorticosamente *_*
Uscita dalla sala operatoria dormo tutto il pomeriggio. Sono stanchissima. Riesco a malapena ad alzarmi per andare in bagno.
Qualche ora dopo arriva la dottoressa F., con il suo staff al seguito. Mi dice che è andato tutto bene e mi fa vedere anche le foto delle mie ovaie!  Mi dice che deve mostrarmele, se non mi crea disagio guardarle, come prova che l'operazione è avvenuta. Eh, ok, vabbè... Ma non è che io possa riconoscere le mie ovaie! Non le ho mai viste prima e anche se le avessi viste poco cambierebbe... Mi fido di loro ^^
Il giorno dopo visite di routine. Tutto ok. L'infermiera mi fa anche la prima iniezione di Decapeptyl, e da quel momento sarò ufficialmente in menopausa indotta. In menopausa. A 28 anni...
Si torna a casa. Il viaggio di ritorno è per me una terribile esperienza. Per colpa mia!!! Per colpa della mia dannata cretinaggine!!! Mentre attendevamo il frecciarossa alla stazione centrale di Bologna, ho la stupenda fantastica geniale idea di prendere un cappuccino al bar!!! Il caffè mi fa male, nello stomaco mi sembra di avere un mattone!!! Il tragitto tra Bologna e Roma lo passo quasi interamente nel bagno del treno, a vomitare. Quando poi saliamo sull'altro treno regionale riesco ad addormentarmi, ed è la mia fortuna perché così riesco a fare l'ultima parte del viaggio senza star male. Maledetta me!!!! Quando poi ho fatto la terza operazione a Milano, col cavolo che prima di salire sul treno del ritorno ho bevuto il cappuccino alla stazione!!!!

2 commenti:

  1. Ciao...e' passato del tempo da quando hai scritto questo post...come stai adesso?

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