martedì 17 luglio 2012

L'esperienza di Bologna, novembre 2011 (parte 1)

E così il primo ciclo di chemio, che sarebbe dovuto iniziare il 5 novembre 2011, salta.
La dottoressa F. mi ha dato appuntamento al Sant'Orsola di Bologna per l'8 novembre. Farò il colloquio e tutti gli esami pre-operatori. Il 9 novembre sarò già di ritorno verso casa. E dato che si tratta solo di accertamenti, salirò da sola.
La mattina dell'8 novembre parto presto, nel primo pomeriggio devo essere in ospedale per il colloquio con la dottoressa F. Il mio albergo è proprio davanti al Sant'Orsola. Non posso perdere troppo tempo, voglio il massimo della comodità.
Quest'ospedale è immenso! Sono abituata al labirintico Policlinico Gemelli ma il Sant'Orsola è davvero una città nella citta!! Non è facile trovare il reparto della dott.ssa F., mi tocca camminare un bel po'. Alla fine però ci riesco ^^
Durante il colloquio, la dottoressa mi ripete più o meno le informazioni che avevo già letto sulla documentazione cartacea che mi era stata fornita dalla mia oncologa. Mi spiega come avverrà il prelievo del tessuto ovarico, come sarà conservato, i pro e i contro di questa procedura. Analizza la mia cartella clinica e nel referto della tac nota che c'è qualcosa che potrebbe impedire di sottopormi a laparoscopia. La presenza di un varicocele potrebbe far diventare rischiosa l'operazione. Se la visita ginecologica del giorno successivo dovesse confermarne il pericolo, non potrò fare la laparoscopia!
Torno in albergo assai sconfortata. Molto probabilmente dovrò rinunciare a questa preziosa possibilità. Forse tutto è stato inutile... Ma il giorno dopo sono comunque in ospedale per sottopormi agli altri esami di routine. E soprattutto alla visita ginecologica. Che invece accerta che non c'è nessun impedimento e si può procedere al prelievo del tessuto ovarico!!
La mattina del 9 novembre non è stata una mattina facile per me. L'ho trascorsa in un reparto in cui si cura l'infertilità. C'erano tantissime altre donne e tutte erano insieme ai rispettivi compagni. Io ero l'unica sola. L'unica a non avere nemmeno una presenza di conforto in quel difficile momento. Vedevo i mariti, i fidanzati, i compagni delle altre abbracciarle e dar loro coraggio. E le invidiavo. E chiedevo a me stessa cosa diavolo ci stessi facendo lì. Ero seduta nel corridoio ad attendere che mi chiamassero per le visite e gli esami... E avevo solo una grande voglia di scappare e di piangere. Non mi sono mai sentita così sola in vita mia come in quel momento...
Gli esami pre-operatori sono tutti perfetti. Il 14 novembre dovrò tornare a Bologna e il 15 mi opereranno...

Per tutte le donne che sono interessate alla crioconservazione del tessuto ovarico, visitate questo sito internet http://www.aosp.bo.it/content/servizio-di-crioconservazione-di-tessuto-ovarico

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