domenica 15 luglio 2012

La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato in altri progetti

Ho voluto unire questi due pezzi. Perché si incastravano perfettamente come due pezzi di un puzzle.
Perché ho letto la frase della Valandrey ieri sera e mi ha condotto a riflettere sulla mia esistenza e sull'esistenza in generale. Su come funziona il meccanismo. Ho preso questi due pezzi e li ho adattati alla mia vita. Ripensando a chi ero e a cosa facevo poco prima dello tsunami catastrofico.
Qualche mese prima di scoprire la malattia, io ero felicemente innamorata. Per la prima volta sognavo di costruire seriamente qualcosa con una persona. Per me l'uomo della mia vita. Pensavo che con lui avrei creato la mia futura famiglia. E poi lavoravo duro per laurearmi. Mi mancava pochissimo. Una settimana prima della scoperta avevo chiesto la tesi in diritto amministrativo.
Ricordo il giorno che andai dalla prof. per chiederla. Mentre aspettavo fuori dal suo ufficio c'erano altri ragazzi con me. Anche loro lì per richiedere la tesi. Sarei stata la quarta ad entrare. Ai primi tre va male. La prof. non accetta le loro proposte. Sono scoraggiata, non accetterà nemmeno la mia, nonostante ci abbia lavorato un bel po' per renderla interessante. 
Quando richiesi la tesi alla facoltà di lettere, il prof. accettò subito, senza farmi troppi problemi. Eh già, perché quella in giurisprudenza sarebbe stata la mia seconda laurea. La prima l'avevo già conseguita alla facoltà di lettere dell'Università Roma Tre, corso di studi D.A.M.S., con una tesi sul diritto d'autore. Censura televisiva. La scrissi quasi interamente io, un progetto assai originale di cui vado ancora oggi molto fiera. In Italia penso di essere stata una pioniera. Nessuno se n'è mai occupato. Persino il mio relatore, il grande avvocato Giorgio Assumma (poi anche Presidente della S.I.A.E.) non ne era a conoscenza.
Insomma, sono fuori dall'ufficio della prof. che attendo, mi scoraggio perché alcuni ragazzi che sono con me hanno già richiesto la tesi ad altri prof. e tutti hanno rifiutato, chi per un motivo chi per un altro. E mi scoraggio quando vedo quelli entrati prima di me aver fallito la loro missione.
E' il mio turno. La prof. accetta la mia proposta! Mi dice che non sarà facile scrivere questa tesi, ho scelto un argomento fresco fresco. Abbiamo solo una sentenza su questa novità. Ma accetta! 
Volevo assolutamente ottenere una tesi in diritto amministrativo. Primo perché avevo scelto il curriculum pubblicistico proprio perché appassionata di amministrativo. Secondo perché dopo la laurea volevo assolutamente conseguire un master in diritto amministrativo, a Roma o meglio ancora a Milano. Avevo già trovato l'istituto presso cui frequentarlo.
Insomma... Stavo costruendo la mia vita futura poco prima dell'arrivo dell'inquilino abusivo rompiballe...
E invece...
Qualche mese prima del suo insediamento avevo già perso il mio grande Amore. Un dolore terribile. Mi ero aggrappata ai miei studi e alla mia vita di tutti i giorni per uscirne fuori. E mentre ero intenta a concentrarmi sullo studio... Arriva lui... Chè è talmente bastardo da presentarsi proprio dopo che ho fatto richiesta per la tesi e mi è stata accettata. A cosa mi sarei aggrappata ora?

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