mercoledì 11 luglio 2012

La necessità di non ascoltare all'inizio

Oggi parlo della mia esperienza. Amo confrontarmi con chiunque, condividere. Soprattutto con chi è stata/o o è nella mia stessa situazione.
Dopo aver identificato l'inquilino abusivo che si era accasato nel mio corpo ho iniziato a leggere tantissimo. Ad informarmi su tutto. Soprattutto mentre ero in chemio. E durante le lunghe sedute di chemioterapia parlavo con le altre "colleghe" pazienti e davo loro consigli. Ero diventata una vera esperta (mio malgrado) e anche le infermiere e gli infermieri me lo riconoscevano!
Ma non è stato sempre così.
All'inizio - che come ho già detto, secondo me è il momento più difficile in assoluto - fuggivo da ogni confronto. Quando non conoscevo ancora bene la situazione, evitavo di ascoltare le storie delle altre. Quando arrivavo nel reparto di senologia, o mi recavo altrove per fare degli accertamenti, non appena udivo un accenno di altre esperienze personali, mi allontanavo per non dover ascoltare. Soprattutto quando i racconti non erano positivi.
Il giorno che andai a fare la scintigrafia fu una vera tortura per me. Per la prima volta mi trovavo nell'impossibilità di scappare. Quando fai questo esame devi restare per circa due ore in uno spazio ben preciso e non puoi lasciarlo, a causa del liquido che ti hanno iniettato nel corpo. E in quell'occasione c'era una signora che aveva già iniziato la chemio ed era stata operata. Per me fu il primo confronto, anche se coatto :-)) Ancora la ricordo quella signora, spero che stia bene, non ho più avuto occasione di incontrarla. Oggi mi piacerebbe parlare con lei.

2 commenti:

  1. Alessandro Pignatelli11 luglio 2012 17:18

    Penso e credo che amerai questo spazio che hai deciso di aprire e di condividere con altre persone. Questo spazio che prima di tutto è tuo e che ti permetterà di parlare, di dire, di informare, di pensare.
    In bocca al lupo. E non solo per il blog, naturalmente :-)

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