martedì 17 luglio 2012

La magia della vita

Le cose più belle capitano quando meno te le aspetti.
Quando proprio non le stai immaginando.
All'improvviso.
Il 24 novembre 2010, dopo venti anni - ben venti anni! - di vita insieme, ci lascia la nostra adorata gatta. Chi ama gli animali sa cosa questo significa. E' come aver perso qualcuno in famiglia.
La cosa più dolorosa è stata quella di dover decidere di farla sopprimere. E la decisione è stata soprattutto mia. Sono stata io a convincere mia madre a farlo. La mia gatta ha avuto una vita bellissima, non è mai stata male seriamente. Non voglio che soffra proprio adesso che la sua esistenza sta giungendo al termine. Deve avere una morte dignitosa e serena, così come lo sono stati tutti i suoi 20 anni di vita. Anche il veterinario cerca di dissuadermi. Mi dice che se anche avesse un'altra settimana da vivere, io dovrei concedergliela. Ma perché? Perché concederle un'altra settimana di sofferenze se è destinata a morire? No, io non sento ragioni, voglio che si addormenti quella sera stessa. Mentre era a casa, ormai incosciente e per niente lucida, voleva per forza uscire fuori, voleva scappare in giardino. Vagava disorientata e stava malissimo.
Non potevo permetterlo. Preferivo saperla addormentata per sempre piuttosto che in quello stato. Avrei preso la stessa decisione per un familiare morente, io sono assolutamente favorevole all'eutanasia. Odio il dolore inutile. Odio la sofferenza se il finale sarà comunque la morte.
Il veterinario può dire quello che vuole, ormai anche mia madre è convinta. Se mette a disposizione dei clienti questo tipo di servizio, deve eseguirlo e basta. Non gli stiamo chiedendo di far morire un gatto giovane e in salute. E soprattutto, se io gli sto facendo questa richiesta, non è che gliela sto facendo a cuor leggero. Mi costa. Soffro da morire. Perché la mia gatta è stata con me per 20 anni. Il che vuol dire che quando è arrivata io ero piccolissima e siamo cresciute insieme. E non so immaginare la vita senza di lei.
Mia madre vuole assistere ai suoi ultimi momenti di vita. Io no. E il veterinario mi rinfaccerà anche questo. Ma a me non importa. Pensi e dica quel che vuole. Io sono in pace con la mia coscienza e ancora oggi sono fermamente convinta della decisione che ho preso. Tornando indietro la riprenderei altre cento, mille volte. La saluto, la bacio per l'ultima volta. Esco dallo studio del veterinario in lacrime e chiamo A. Ho bisogno di lui in quel momento. Di lui che può capire cosa sto provando perché ama gli animali come me, anche più di me.
E poi mia madre esce. In mano ha la gabbietta in cui c'è lei. Addormentata per sempre. Il giorno successivo la seppelliremo. Io non l'ho mai voluta vedere morta. La ricordo com'era in vita e la porterò per sempre nel mio cuore.
Dopo aver perso lei, mia madre non ne ha più voluto sapere di adottare un altro animale. Aveva sofferto troppo, non voleva ripetere l'esperienza. Più di una volta le ho detto che invece a me sarebbe piaciuto adottare un cagnolino o meglio ancora un gatto. Io amo i gatti, sono affascinata dal loro sguardo magnetico, dalla loro indipendenza che pian piano cede con gli anni.
Ma niente. Lei si è sempre mostrata irremovibile. Dopo essermi ammalata mi ha proposto di prendere un criceto o un pesciolino... Bah, non amo avere animali in gabbia o in palle di vetro... Piuttosto preferisco non averne affatto. Boccio la sua proposta. Io voglio un gatto!!!
E forse qualcuno ha udito il mio desiderio. E a voluto farmi un regalo. Perché qualche tempo fa, una notte, delle persone evidentemente poco amanti degli animali, hanno abbandonato un gatto nei pressi della mia casa. All'inizio questo gatto lo si vedeva raramente. Qualche volta era entrato anche nel nostro giardino, di passaggio. La svolta è arrivata quando nel mio quartiere hanno iniziato a fare la raccolta differenziata e sono stati tolti i cassonetti della spazzatura. Questo povero gatto era disperato, non sapeva più dove andare a mangiare. Inseguiva chiunque passasse a piedi per la strada, in cerca di un cuore buono che lo sfamasse.
Mia madre, che quel cuore buono lo ha, ha iniziato a portargli da mangiare. Prima gli portava qualcosa fuori in strada, poi pian piano, lo ha abituato a venire a cibarsi sempre più vicino casa nostra. Adesso staziona stabilmente nel nostro giardino e dorme sul tappeto davanti alla nostra porta di casa. Abbiamo cominciato a comprargli del cibo per gatto e anche l'antipulci.
Insomma, alla fine lo abbiamo adottato ufficialmente!
Volevo un gatto. E lui è arrivato. Inaspettatamente, improvvisamente...

La mia gatta Fuffa, che mi ha lasciato dopo quasi 20 anni di vita insieme






Corradino, il mio nuovo amico gatto

12 commenti:

  1. ciao, ho trovato per caso il tuo blog... ho letto e ti trovo una ragazza speciale, sei forte e combattiva.... ti trovo molto simile a me, anche per l'amore che hai verso gli animali... sto vivendo un periodo un pò difficile e leggere i tuoi post mi hanno dato coraggio...grazie!ti leggerò spesso...Rossana

    RispondiElimina
  2. Ciao Rossana, che dirti? Prima di tutto grazie. Mi fa piacere se hai letto e continuerai a leggere il mio blog ma soprattutto mi fa piacere che tu abbia potuto trovare del coraggio nelle mie parole. Questo dà a me il coraggio e la forza per andare avanti a raccontare la mia storia. Un grande abbraccio!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tu racconta, racconta tutto quello che ti senti... perchè non sai quanto il tuo coraggio può far bene a tante persone... e sai, anche a far capire a chi, si lamenta di tutto o per piccole cose, quanto in realtà sia fortunato!....comunque, cambiando discorso, anch'io ho vissuto quello che hai vissuto tu... il mio pastore tedesco, mi ha lasciato dopo 11 anni e mezzo, anch'io ho dovuto prendere quella terribile decisione, per non farla soffrire, perchè è segno di grande amore cercare di alleviare le sofferenze di chi amiamo...la mia vicky ha avuto una vita serena, amata e circondata da una bella famiglia...

      Elimina
    2. Esatto cara Rossana, mi trovo in sintonia con tutto ciò che dici. Io leggevo la sfferenza nello sguardo della mia gatta. E non potevo permettere che lei se ne andasse in quel modo. Io potevo evitarlo e l'ho fatto.

      Elimina
    3. hai fatto benissimo... mia mamma non ha voluto che vedessi la mia vicky andar via... facendo così, ha voluto farmela ricordare in salute, affettuosa e allegra come era...la ricordo così... e così voglio ricordare tutta la mia famiglia che non c'è più... un bacio e a presto!

      Elimina
    4. Un bacio anche a te, a presto ;-)

      Elimina
  3. Ho preso la tua stessa decisione due settimane fa. Ho portato la mia Olivia dal veterinario sapendo che non l'avrei più portata a casa. Aveva circa 19 anni e non si muoveva più, non riusciva neanche a girarsi, mangiava solo se imboccata e non beveva. Anche a me il veterinario ha detto che, forse, con delle punture sotto pelle avrebbe potuto vivre qualche altro giorno. Ma era vita quella? Le sono stata vicina nell'ultimo momento, anche se pensavo non ce l'avrei fatta. Ma ha poca importanza,quello che importa è che è stata bene in vita, siamo state benissimo insieme. Non rimpiango la mia decisione, l'avrei presa per me stessa. Quindi fatti forza e ricorda i momenti belli passati con lei.
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggere le vostre testimonianze mi convince ancor più del fatto che due anni fa presi la giusta decisione. Vi sono grata!! Un abbracccio Daniela

      Elimina
  4. Sono passati otto anni e due giorni dalla morte del mio micio, ma ancora lo penso, al suo posto ora c'e' Frou Frou una gattina bianca che abbiamo salvato da morte certa facendole le flebo, all'inizio temevo di tradire il ricordo del vecchio micio Romeo, poi ho capito che ciò è impossibile perchè ogni creatura ha una sua personalità; Frou ci ha in parte lenito il dolore anche se ogni tanto, e verso il 15 di agosto il ricordo di un micio rosso si fa sentire. Antonio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Antonio hai un animo sensibile. Solo chi ama gli animali in questo modo può averlo. Un abbraccio

      Elimina
  5. ciao... sono arrivata sul tuo blog seguendo il caso che regola le nostre vite ... una carezza al gatto, ed una, altrettanto leggera per te ...

    RispondiElimina