venerdì 13 luglio 2012

La fase post-operatoria e l'attesa

La fase post operatoria è andata bene. Dovevo recarmi spesso al reparto di senologia del Policlinico Gemelli per fare le medicazioni e i controlli. La cosa più fastidiosa era non potersi fare una doccia come si deve. Quando hai la fasciatura sul petto devi lavarti "a pezzi". Scomodo in tutti i sensi, soprattutto perché sei goffa anche nei movimenti e devi farti aiutare per lavare la schiena.
E' in questa fase della malattia che ho iniziato a odiare la mia immagine riflessa nello specchio. Non accettavo le cicatrici che mi avevano massacrato una parte così fondamentale. Il seno è femminilità. Avevano attentato al mio essere donna.
Nell'intervallo trascorso tra l'operazione e il responso dell'esame istologico, ho smesso anche di curare i capelli. Io ho sempre adorato i capelli di media lunghezza. Avevo paura di dovermi sottoporre a chemio e di vederli cadere. Mi immaginavo con la testa calva. Una cosa che non avrei mai potuto tollerare. Ero terrorizzata dalla possibilità di perdere i miei bei capelli.
Mi ricordo che quando andai al reparto di senologia per la prima volta, quel 21 luglio 2011, passai di fronte al reparto di radioterapia. Quante volte sono passata di là, e quante persone sofferenti ho dovuto vedere, bambini compresi... Proprio la prima volta che vi passai davanti, i medici stavano riaccompagnando nella sua stanza quello che doveva essere un malato/una malata terminale. Ho scritto così perché quella povera creatura sofferente non aveva più un volto. La malattia l'aveva completamente snaturata. Stava nel letto e aveva gli occhi chiusi.
La sera tornai a casa e piangendo, al telefono, dissi ad A. che io non volevo fare la fine di quella povera creatura. Ero terrorizzata, vedevo me stessa su quel letto, ridotta ad uno stato larvale. Ho iniziato ad avere gli incubi.
Speravo che la mia brutta avventura fosse finita con l'intervento chirurgico. Volevo tornare alla mia vita di tutti i giorni. Riprendere a studiare per finire l'università, dato che avevo chiesto la tesi solo una settimana prima che il male mi venisse diagnosticato.
Attesi il responso fino al 18 ottobre 2011. Uno dei giorni più duri da sopportare per me...

2 commenti:

  1. Mi ritrovo in tante cose nelle tue parole...io l'ho saputo a luglio del 2011, esattamente il 28 luglio ho avuto la certezza di quello che avevo...poi chemio, mastectomia, ed ora terapia ormonale...Ma siamo qui, ed è meraviglioso. Ti abbraccio forte, Barbara

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  2. Ciao!
    E' vero, siamo qui e abbiamo tutta l'intenzione di restarci!! Un abbraccio forte forte anche a te :-))

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