sabato 14 luglio 2012

Il sogno è il motore della vita

La malattia ti fa cambiare prospettiva. Su tutto. Sulla percezione del tempo, su cosa diventa importante e fondamentale. E su cosa diventa superfluo e trascurabile. E' inevitabile. Ma sotto un certo punto di vista è un effetto dal potere strabiliante. Ti afferra la concezione della vita e te la rivolta come un terremoto di alta intensità scuote la terra. Uno tsunami che arriva dal mare e spazza via ogni cosa. E che quando finisce, e tu sei un superstite, ti lascia attonito a guardare il paesaggio attorno a te. Che è lo stesso di prima. Ma tutto sottosopra, distrutto, da ricostruire, partendo non si sa da dove.
Si riparte da se stessi.
Si riparte dal guardarsi allo specchio senza timore.
Si riparte assaporando il gusto del buon cibo che ci piace.
Si riparte respirando l'aria a pieni polmoni.
Si riparte da una serata con gli amici.
Si riparte con i nostri sogni, che mai devono essere abbandonati.
Il sogno è il motore della vita. E' la forza dei sopravvissuti che vogliono tornare a vivere.

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