sabato 21 luglio 2012

Nella vita si cambia

Fino all'età di 27 anni non ho mai desiderato diventare madre. Anzi, ero fermamente convinta di non avere neppure un briciolo di istinto materno. Mi ricordo che quando ero più piccola proclamavo la mia assoluta contrarietà a matrimonio, gravidanza, genitorialità... Ero una vera e propria mini reazionaria! Non mi sono mai piaciute le convenzioni, le tradizioni... Sentire le altre parlare del matrimonio come della massima aspirazione di vita, del desiderio di diventare madri e di mettere su famiglia... Mi faceva venire la pelle d'oca!
Amavo la mia libertà e la mia massima aspirazione era l'indipendenza. Vedevo solo me stessa e nient'altro. Mi saliva il sangue al cervello quando sentivo ragazze dire che per uscire con le amiche dovevano chiedere il permesso al fidanzato! Io non avrei mai potuto tollerare una simile situazione. Io dovevo essere padrona di me stessa e fare ciò che volevo quando e come desideravo. Non volevo dar da conto a nessuno. E' per questo che sono sempre scappata da relazioni troppo impegnative. Non volevo sentirmi legata. La mia libertà e la mia indipendenza prima di tutto! Quando sentivo dire: "Tutte le ragazze sognano il vestito bianco" mi infuriavo da matti ah ah!! (Ed è ancora così perché nonostante abbia poi cambiato idea, il matrimonio tradizionale mi fa venire tuttora l'orticaria).
E poi non so... Forse la svolta che prima o poi arriva nella vita di tutti... Magari un'evoluzione naturale che presto o tardi si compie in ciascuno di noi...
Per la prima volta nella mia vita mi sono innamorata davvero. In un modo che non avrei mai creduto potesse esistere. E di colpo tutto ciò in cui avevo sempre creduto in 27 anni di vita... Crolla!
Non si può spiegare il magico legame che senti con la persona che ami davvero. La incontri e ti sembra di conoscerla da sempre. Ti chiedi come tu abbia potuto vivere fino a quel momento senza di lei. Inizi a sognare di costruire una vita con quella persona e a quasi tutti (con le dovute eccezioni, ovviamente) vien voglia di sposarsi e far figli.
Non era una rinuncia alla mia libertà e indipendenza. Era solo voglia di iniziare un cammino con chi amavo. Condividere alcuni spazi in comune della vita e riservarsene altri solo per sé. Sognavo di sposarmi e di avere figli ma anche di realizzarmi professionalmente e di costruire una mia carriera.
Adesso che sono sola mi sto sforzando per concentrarmi di nuovo soltanto su me stessa. Di pensare a costruire un futuro che per circa un anno è rimasto sospeso in bilico sull'orlo di un precipizio.
E nel frattempo cullo il desiderio di diventare madre, sperando che si addormenti il prima possibile senza farmi penare troppo. Perché questo mio recente desiderio difficilmente si realizzerà. Anzi, al momento posso dire con certezza che mai si realizzerà. E se all'inizio mi disperavo per questo, ora me ne sono fatta una ragione e guardo avanti. La maternità è un dono che non si pretende. Si riceve e basta. In questa mia decisione, in parte obbligata e in parte volontaria, acquista rilevanza un discorso di etica morale di cui parlerò più avanti, quando racconterò la tappa dell'esperienza milanese...

4 commenti:

  1. Come riesci ad essere così lucida Barbara? Io anche forse diventerò madre con estrema difficoltà o forse non ci diventerò mai... E questa idea mi tortura..

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  2. Si diventa lucidi attarverso l'accettazione. Si diventa lucidi dopo aver elaborato il dolore

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  3. quanto ti capisco! io mi sono sposata quasi 2 anni fa, dopo una vita da single e tre anni di convivenza... dopo qualche mese dalle nozze, avrei tanto voluto un figlio, perchè come dici tu, quando ci si innamora veramente tutto ti sembra diverso.. e neanch'io avevo istinto materno ,credimi....purtroppo, per grossi problemi economici subentrati dopo, mio marito mi ha detto chiaro e tondo che bimbi non ne vuole... subito, sono andata in depressione poi, ho capito, ho ragionato con la mente, non con il cuore e mi sono detta che, forse, è meglio così,sono rassegnata, evidentemente il mio destino ha scelto così....bacio

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  4. Dobbiamo essere realisti ma non dobbiamo nemmeno smettere di credere che un domani possa arrivare qualcosa di bello. Anch'io mi sono rassegnata ma so che la vita ti può sorprendere improvvisamente e in positivo quando meno te lo aspetti

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