martedì 10 luglio 2012

C'è qualcosa che non capisco

Io non capisco le persone che si vergognano di parlare della propria malattia.
Molto spesso mi capita che qualcuno si sorprenda di come ne parlo io, come fosse una cosa normale. Beh, lo è e non lo è.
Parlarne aiuta a toglierle importanza, ad esorcizzare la paura. Parlarne e aiutare il dialogo tra malati ti permette di comprendere che non sei solo.
Una volta il mio caro amico A. mi ha scritto nella timeline di Twitter per chiedermi come andava. Forse si aspettava che rispondessi solo "bene o male". Io invece ho risposto "male perché la terza chemio è andata da schifo" e lui, con un messaggio privato, mi raccomandò di non scrivere queste cose in modo che le leggessero tutti. Io ho risposto che per me non era un problema far sapere agli altri che stavo facendo la chemio. Cosa c'è da mantener segreto? Perché non posso dire pubblicamente che faccio chemio?
Non è come far sapere agli altri che stai facendo la spesa al mercato o stai passeggiando per la strada. Ma non è nemmeno qualcosa su cui mantenere il più stretto riserbo. Sulla malattia non voglio tabù. Io ne parlo e ne parlerò sempre apertamente, con tutti e ovunque mi capiti.

4 commenti:

  1. Ciao, ho letto il tuo post sul forum Dure Come Muri, anche io come te ho sempre parlato apertamente della mia malattia, si affronta tutto meglio, con più grinta. Complimenti per il blog. Barbara

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  2. Ciao! Grazie per aver visitato il mio blog. Ho iniziato a scrivere qui sopra come "terapia" personale, mi fa piacere se potrò essere di aiuto e stimolo per altre persone che stanno affrontando la nostra stessa situazione. Un abbraccio e grazie ancora ;-)

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  3. mi piace leggere tuo post.. sono al inizio dell percorso... comincio la chemio lunedì.. una cosa che me sono accolta è che le persone che chiedono come vado, vogliono appena che io risposo "bene" e le uniche persone che capiscono che va dentro di me sono quelle che hanno passato la stessa strada. Scusati non scrivo bene l'italiano.

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    1. Ciao Rosa, capisco perfettamente cosa intendi. Solo chi vive quello che viviamo noi può sapere esattamente cosa si prova. Un caro abbraccio e in bocca al lupo per tutto, forza!

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