venerdì 13 luglio 2012

7 settembre 2011 - Operazione num. 1

Dopo aver ricevuto il responso dal prof. M. il 26 agosto, il 5 settembre finalmente mi ricovero per sottopormi ad intervento chirurgico e far sloggiare l'inquilino abusivo e pure antipatico!
E' il primo intervento in anestesia totale nella mia vita.
Non sono particolarmente preoccupata. Però devo ammettere che l'anestesia totale crea qualche angoscia. La paura più comune credo sia quella di non risvegliarsi più. Che a ben vedere poi, sarebbe il male minore! Si continua a dormire per sempre e non ci si accorge di nulla. Il miglior modo per andarsene, secondo me :-))) Altri invece hanno paura di risvegliarsi durante l'operazione, di sentire dolore e di non riuscire ad avvisare i medici. Ho conosciuto una signora che aveva questa paura.
Comunque, dopo averla sperimentata per ben tre volte in meno di un anno, posso dire che invece l'anestesia totale è una gran bella invenzione. Ti addormenti, stai sotto i ferri per ore e ore e quando ti risvegli sembra sia trascorso solo un minuto. Tra lo scegliere di essere la paziente sottoposta ad intervento o il familiare che sta fuori ad attendere per tutte quelle ore... Non avrei dubbi su cosa preferirei! Odio le attese!!
Il 7 settembre è il giorno dell'intervento. Passeranno a prendermi in stanza per prepararmi e portarmi in sala operatoria verso le 10:30.
Prima dell'ora x il Prof. M. si diverte a farmi un bel disegnino sul petto e poi mi scatta un paio di foto. Poi giù al reparto di radiologia per fare la localizzazione e sono pronta!
La zona operatoria del Policlinico Gemelli è impressionante. Un lungo corridoio freddissimo e decine di porte rosse. Ognuna di loro corrisponde ad una sala operatoria. La mia è la numero 9. Là sotto si ha l'impressione di ritrovarsi nelle celle frigorifere dove si conserva la carne macellata :-)
Mi portano inizialmente nella zona pre-anestesia (una piccola stanza di fronte alla sala operatoria) e poi mi trasferiscono nella sala operatoria vera e propria. Qualche anno prima avevo avuto l'occasione di vedere la sala operatoria dell'ospedale della mia città. Niente a che vedere con quella in cui mi trovavo in quel momento! Non me ne intendo ma cavolo, nonostante non fosse il miglior posto del mondo, era davvero bella!
Iniziano a sistemarmi sul tavolo operatorio, procedono con la preparazione di routine e infine arriva l'anestesista. Ho notato che prima dell'intervento non si vedono mai i chirurghi e i medici che effettueranno l'operazione. Solo a Milano mi è capitato di vedere il chirurgo plastico, prima dell'intervento. L'anestesista inizia ad iniettarmi delle cose, poi ad un certo punto mi dice: "Adesso arriva il sonno" e... Niente, mi addormento senza nemmeno rendermene conto.
Mi sveglierò alle 16:30 del pomeriggio. Sono già fuori della sala operatoria. Mi ritrovo nella hall di un reparto in cui ci sono un paio di altri pazienti che si stanno risvegliando. Mi sveglio come ci si risveglia dopo una dormita, niente di particolare. Ma dopo pochi minuti inizio a tremare di freddo (reazione normale, che poi non mi è più accaduta nei due interventi successivi). L'infermiera mi porta una coperta ma il freddo non accenna a diminuire. Dopo 20/30 minuti va via da solo, all'improvviso, così come era arrivato.
Alle 17 mi riportano in stanza. La prima cosa che chiedo a mia madre quando la rivedo è: "Ma che ore sono?". Quando mi dice che sono stata lì dentro per circa 6 ore resto sbalordita.
In stanza via con flebo e antidolorifici ma la sera sono già in piedi e riesco a fare qualche passetto da sola. L'intervento al seno non è particolarmente debilitante. Io dal giorno successivo non chiesi nemmeno più antidolorifici (lasciando stupiti medici e infermieri!!).

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