lunedì 16 luglio 2012

25 ottobre 2011 - Un compagno che è ancora con me

Il 25 ottobre 2011 torno al reparto di senologia del Policlinico Gemelli per impiantare il port, il CVC, il cateterino... Quanti nomi per un oggetto solo. A me garba chiamarlo port.
Mi viene impiantato più o meno alla base del collo, a destra (perché il tumore era a sinistra, così mi è stato spiegato) con un piccolo intervento in ambulatorio. Anestesia locale, circa 30 minuti di intervento... Al termine mi viene consegnato un tagliandino da portare sempre con me, nel caso mi accada chissà che e in ospedale vogliano sapere cosa ho impiantato sotto la pelle. Poi vengo spedita nel reparto di radiologia. Devo fare i raggi al torace per verificare che il port sia stato inserito correttamente. Non potrò lasciare l'ospedale finché non hanno controllato che sia tutto a posto. E non lascerò l'ospedale prima di 4 ore... Poco male, è tutto a posto, posso andare.
Nei giorni successivi mi ritroverò con la parte in cui è impiantato il port gonfia, dolorante, con un livido assurdo. Questo nuovo "amico" non mi piace per nulla. Fa sentire troppo la sua presenza, pecca di discrezione ed è decisamente troppo ingombrante. Per fortuna la situazione migliora di giorno in giorno. E si arriva al punto che non ti ricordi neppure più di averlo. Se non dovessi fare il lavaggio ogni 2 mesi circa, dimenticherei del tutto che lui è lì, sotto la mia pelle. Certo, ora che è estate, indossando magliette più scollate, si nota. Ma chi se ne frega??
Mi è stato spiegato che la tecnica del port ha indubbi vantaggi. Se i medicinali che ti iniettano durante la chemio passano per la vena del collo, la terapia ha più efficacia, meno effetti collaterali e non si rovinano le vene delle braccia. Ah, fantastico quest'ultimo vantaggio! Quando sono arrivata a fare la prima chemio, mi avevano prelevato il sangue così tante volte che mi sembrava di avere le braccia di un tossicodipendente. Avevo una quantità innumerevole di lividi, sia a destra sia a sinistra. In quattro mesi mi avranno prelevato litri di sangue!!!
Ora spero soltanto di separarmi definitivamente dal mio "amico", al più presto. Non voglio che lui si senta a suo agio sotto la mia pelle. Non voglio che metta radici e decida di stabilirsi definitivamente sotto il mo collo.

2 commenti:

  1. ho inserito questo maledetto aggegio il 10 7 2012... bene sembrava tutto a posto dopo la lastra , ma a pchi giorni dall inizio chemio mi hanno richiamato per un riposizionamento... che sfiga mi sono detta!!! ma a ripensarci sarà sfiga o incapacita da parte del chirurgo? qualcuno sa dirmi se ci sono questi inconvenienti?, e come venirne fuori , l oncologa non si prende la responsabilita di usarlo , il chirurgo dice che c è rischio di infezioni e io devo fare la chemio in tempo... questa è la sanita in cui vivo

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    1. Non so cosa dirti, non ho mai avuto problemi di questo tipo con il port Né ho sentito altri lamentarsi. Me lo hanno impiantato, mi hanno fatto i raggi per vedere se era posizionato bene e poi più nulla. Ma a te dà fastidio?

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