martedì 10 luglio 2012

20 luglio 2011 - Il momento che non dimenticherò mai nella mia vita

E' quello successivo alla fatidica domanda che mia madre rivolse al dottor A. mentre mi effettuava l'ecografia: "Si tratta di un tumore?". Il momento che non dimenticherò mai è quello in cui gli sguardi mio e di mia madre si incrociarono non appena il medico rispose: "Sì, è un tumore". Io lessi la disperazione, lo sconforto nei suoi occhi. E mi sentii rilasciare. Non ricordo cosa pensai in quel momento. Non pensai nulla probabilmente.
Quando ti danno una notizia del genere non realizzi immediatamente cosa ti sta accadendo. Non pensi che stia accadendo a te. Non sai cosa ti trovi di fronte e non sai cosa sarà della tua vita.
Uscita dallo studio, tirai fuori il carattere che mi ha sempre contraddistinta. Dissi chiaramente a mia madre che non volevo si facessero tragedie, che pretendevo in modo assoluto la normale prosecuzione della nostra vita. Avevo bisogno di normalità. Ma probabilmente in quel momento stavo solo cercando di allontanare il problema, di voler far finta che non esistesse.
Nei giorni successivi, quando iniziai l'iter degli accertamenti, quando ancora il nemico non aveva un nome e un volto noti, io sprofondai in quello che definii "il mio limbo di eterno presente". Non vedevo più futuro davanti a me, improvvisamente non riuscivo più a pensare "la settimana prossima farò questo, il mese prossimo dovrò far quest'altro". E sì, avevo paura di morire.

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