sabato 28 luglio 2012

10 dicembre 2011 - Torna l'incubo

Il 25 novembre 2011 mi ero sottoposta al primo ciclo di chemioterapia. Stava andando tutto bene, non accusavo niente che non si potesse sopportare. Ero abbastanza tranquilla, insomma.
Il 10 dicembre ripiombo nell'incubo! Non so perché ma quella mattina andai a tastarmi vicino alla cicatrice lasciata dall'intervento fatto a settembre. La cicatrice a sinistra, dove prima c'era il tumore. E con mia grande sorpresa e spavento, proprio nello stesso punto in cui una volta c'era la massa tumorale asportata, sento un piccolo nodulo. Continuo a tastarmi incredula, non può essere di nuovo il male, non può essere tornato, a così breve distanza dall'intervento!! Sarà certamente un residuo dell'operazione chirurgica, non può essere altrimenti! Non deve essere altrimenti!!
Chiamo A., come al solito. Sono disperata perché sento che c'è qualcosa che non va. Quando arrivano queste cose dentro di te avverti, senti, sai che c'è qualcosa che non va bene. E io quel nodulo più lo tastavo e più sapevo già di cosa si trattava. Ci ero già passata. Era un déjà-vu... Un incubo che si ripresentava ad appena 3 mesi dall'intervento in sala operatoria.
Anche A. propende per l'ipotesi che possa trattarsi di un residuo lasciato dall'operazione chirurgica. In ogni caso decidiamo di chiamare immediatamente il Prof. M.
Lo chiamo, lui mi tranquillizza, mi dice che se si trova accanto alla cicatrice potrebbe essere qualcosa lasciata dall'operazione. Però consiglia di recarmi presso il reparto di senologia quando mi trovo a Roma, per farmi controllare meglio.
Vado al reparto di senologia il 16 dicembre, quando devo andare a fare il secondo ciclo di chemio. E ci torno con l'ansia delle prime volte, con l'espressione del volto che denota la mia preoccupazione, di chi non sa cosa aspettarsi e ha paura. Il Prof. M. mi tasta, mi fa un'ecografia... Anche lui è incredulo. Effettivamente il nodulino c'è! Potrebbe essere un accumulo di grasso ma dobbiamo tenerlo sotto controllo. Ci diamo appuntamento per quando dovrò tornare il 5 gennaio, giorno del terzo ciclo di chemioterapia.
Nel frattempo mi tasto di continuo, nella speranza che il nodulino vada via da sé. Ed effettivamente inizia a rimpicciolirsi, grazie alla chemio. Il 5 gennaio 2012, quando torno dal Prof. M., è persino più difficile da trovare, sia al tatto sia con l'ecografia. Ma è ancora lì. E di nuovo devo sottopormi ad agoaspirato, anche se questa volta la procedura è veloce e indolore.
Il 18 gennaio mi viene fissato un appuntamento con il Prof. M. Entro nel suo studio da sola, chiedo a mia madre di aspettare fuori. Quando sono lì domando: "Ma c'è qualcosa che non va?". E lui risponde di sì, che dall'esame del materiale prelevato con l'agoaspirato è risultato che ci sono cellule maligne. La cosa positiva però è che nel frattempo il nodulo è sparito, la chemioterapia sta funzionando. Ma dovrò sottopormi a dei controlli non appena avrò terminato le cure.
Un episodio finito bene. Ma che mi ha spalancato le porte d'ingresso verso la decisione di andare a proseguire il mio percorso di cure a Milano.

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